Coronavirus, la commissione Figc: “Ritiri chiusi e screening per i calciatori”

Ripresa in tre fasi, presto protocollo a Spadafora e Speranza
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ROMA – Ritiri chiusi “almeno per il primo periodo di allenamento”, sul modello della preparazione estiva, per arrivare alla “piena ripresa dell’attivita’ e con la sorveglianza del medico sociale e/o del medico di squadra“. Il ritiro di ciascuna squadra “sara’ preceduto da uno screening (72-96 ore prima di iniziare) a cui si dovra’ sottoporre tutto il ‘gruppo’. Un gruppo che sara’ formato dopo apposita individuazione e conservazione, da calciatori, staff tecnico, medici, fisioterapisti, magazzinieri e personale piu’ a stretto contatto con i calciatori, che risulti completamente ‘negativo'”. Sono alcune delle indicazioni contenute nel protocollo per la ripartenza dell’attivita’ calcistica, le cui linee guida sono state affrontate oggi nella seconda riunione della Commissione medico scientifica della Figc, presieduta dal professor Paolo Zeppilli. Scopo del protocollo sanitario, ispirato ai principi di semplicita’, fattibilita’ e attendibilita’, e’ fornire una garanzia per la ripresa degli allenamenti finalizzati alla ripartenza dei campionati professionistici. Le indagini sul ‘gruppo squadra’ prevedono, “oltre all’esecuzione del test molecolare rapido e del test sierologico (con la tipologia che sara’ indicata dalle autorita’ competenti), un’anamnesi accurata, una visita clinica (valutazione degli eventuali sintomi e misurazione della temperatura corporea) ed esami strumentali e del sangue“. A cio’ si aggiunge la possibilita’ di una ripartenza a tre velocita’: priorita’ alla Serie A, per poi proseguire con Serie B e Serie C, in modo da facilitare l’espletamento di tutte le procedure di screening e favorire una migliore organizzazione logistica. Il luogo per l’allenamento dovra’ essere “ovviamente sanificato (intendendo sia il Centro Sportivo sia le palestre, gli spogliatoi e gli alberghi qualora i club non abbiano una propria sede per il ritiro).

Il protocollo poi si incentrera’ nella gestione del ritiro con attenzioni specifiche alle varie attivita’ di allenamento e sull’organizzazione per l’impiego delle diverse strutture, compresa la sala medica e fisioterapica. Con il contributo del responsabile medico dell’Associazione italiana arbitri, Angelo Pizzi, le prescrizioni saranno adeguate anche ai direttori di gara, tenendo presente le specificita’ della categoria. Per il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, l’obiettivo “e’ far ripartire il calcio in sicurezza. E’ fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l’attivita’ quando ripartira’ tutto il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via”.

Al contributo di tutti i membri della commissione medico-scientifica, sono proseguiti nelle ultime due settimane quelli degli esperti invitati a partecipare per l’analisi dell’emergenza da Covid-19: Roberto Cauda (professore di Malattie Infettive dell’Universita’ Cattolica), Massimo Fantoni (Direttore Unita’ Covid-19 del Policlinico Gemelli), Walter Ricciardi (componente Oms, consigliere del Ministero della Salute) e Francesco Vaia (Direttore Sanitario dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani). Il presidente della Commissione, il professor Zeppilli, fara’ a questi punto una sintesi degli eventuali ulteriori contributi dei componenti per poi finalizzare il documento, che il presidente Gravina trasmettera’ quanto prima per la valutazione ai ministri per lo Sport, Vincenzo Spadafora, e della Salute, Roberto Speranza.

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15 Aprile 2020
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