La Chiesa boccia le benedizioni per le unioni omosessuali

La Congregazione per la Dottrina della Fede, Papa Francesco ha dato il suo assenso
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La Chiesa non dispone del potere di impartire la benedizione a unioni di persone dello stesso sesso, che non può dunque “essere considerata lecita”. Lo dichiara la Congregazione per la Dottrina della Fede, con la risposta a un ‘dubium’ che era stato presentato, così come riporta il portale Vatican News. Secondo tale parere, non è lecito che i sacerdoti benedicano le coppie omosessuali che chiedono una sorta di riconoscimento religioso della loro unione. Dall’articolo della testata si apprende anche che Papa Francesco, informato del parere espresso dall’organismo della Curia romana, “ha dato il suo assenso” alla pubblicazione della risposta e della nota esplicativa che la accompagna firmata dal Prefetto, il cardinale Luis Ladaria, e dal Segretario, l’arcivescovo Giacomo Morandi. Come riferisce ancora il portale di informazione della Santa Sede, “all’origine della dichiarazione ci sono affermazioni e alcune prassi. Il documento si inserisce nel quadro ‘della sincera volontà di accoglienza e di accompagnamento delle persone omosessuali, alle quali si propongono cammini di crescita nella fede’, secondo quanto stabilito anche dall’esortazione Amoris laetitia, che parla degli ‘aiuti necessari’ offerti alle persone omosessuali ‘per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita’. Sono dunque da valutare i progetti e le proposte pastorali in proposito, e tra questi ci sono quelle riguardanti le benedizioni alle unioni”.

Vatican News evidenzia che risulta “fondamentale, nel testo della Congregazione, la distinzione tra le persone e l’unione. Il responso negativo a benedire l’unione non implica infatti un giudizio sulle singole persone coinvolte, che devono essere accolte ‘con rispetto, compassione e delicatezza’ evitando ‘ogni marchio di ingiusta discriminazione’ come già affermato nei documenti magisteriali”. Il portale Vatican News illustra poi le motivazioni alla base del responso negativo: “La prima concerne la verità e il valore delle benedizioni, che sono dei ‘sacramentali’, azioni liturgiche della Chiesa, e richiedono che ciò che viene benedetto sia ‘oggettivamente ordinato a ricevere ed esprimere la grazia, in funzione dei disegni di Dio iscritti nella creazione’. Le relazioni, anche stabili, ‘che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio’ – cioè fuori ‘dall’unione indissolubile di un uomo e di una donna’, aperta alla trasmissione della vita – non rispondono a quei ‘disegni di Dio’, pur essendo presenti in tali relazioni ‘elementi positivi’. Una considerazione- si legge ancora- che non riguarda soltanto le coppie omosessuali, ma tutte le unioni che comportano un esercizio della sessualità fuori dal matrimonio. Un altro motivo per il no è rappresentato dal rischio di assimilare erroneamente la benedizione delle unioni tra persone dello stesso sesso al sacramento del matrimonio“. Secondo quanto riporta Vatican News, la Congregazione per la Dottrina della Fede precisa infine che la risposta al ‘dubium’ non esclude “che vengano impartite benedizioni a singole persone con inclinazioni omosessuali, le quali manifestino la volontà di vivere in fedeltà ai disegni rivelati da Dio”, mentre si dichiara illecita “ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»