FOTO | Pubblica amministrazione sempre più social, per il 72% dei cittadini info utili

Se ne e' parlato all'Assemblea Nazionale a Roma
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ROMA – Una pubblica amministrazione sempre più social, dove cittadini e istituzioni dialogano e scambiano informazioni in maniera semplice e veloce. Secondo l’ultimo studio dell’Osservatorio nazionale sulla Comunicazione Digitale, infatti, l’86% degli italiani ha usato almeno una volta WhatsApp e il 71% Facebook. Di questi il 72% degli utenti ritiene credibili le informazioni pubblicate dalla Pa sui propri social utili al miglioramento del rapporto con i cittadini, tanto che molti (il 47%) ritengono sia necessario implementarne la diffusione. In testa alla classifica degli enti che comunicano meglio secondo gli italiani ci sono i comuni (con il 45%), seguiti dalle aziende di servizio pubblico (26%). Questi i dati emersi dall’assemblea nazionale di ‘Pa Social‘, l’associazione dedicata alla comunicazione e informazione digitale, tenutasi questa mattina presso il ‘Binario F’ della stazione Termini di Roma. Presenti ben 300 esperti tra comunicatori, giornalisti, social media manager, enti pubblici, utilities, imprese provenienti da tutta la penisola, che hanno fatto il punto della situazione sull’uso dei social per comunicare, informare e proporre servizi.

Raggi: “Grazie alla tecnologia digitale miglioriamo la comunicazione con i cittadini”

“La tecnologia digitale è una nuova amica che stiamo usando in maniera sempre crescente proprio per informare capillarmente e direttamente i cittadini. In questo modo aggiorniamo il nostro sito web e i canali social di Roma Capitale, ciascuno di noi, assessori e consiglieri, abbiamo profili con cui moltiplicare le informazioni- ha affermato la sindaca di Roma Virginia Raggi con un breve video messaggio- Questa modalità di comunicazione ci consente di ricevere feedback, commenti e segnalazioni e di migliorare l’attività che mettiamo in campo”. 

Gli esperti presenti all’assemblea

Tanti gli interventi degli esperti di diversi settori in cui i social trovano applicazione, tra cui Virginia Giammaria, Public Policy Manager Facebook, Alessandro Bellantoni, Head Open Government Unit Oecd, Alessandro Gallo, responsabile Pa e partner Linkedin Italia, Alessandro Cederle, Direttore Divisione Media Monitoring e Analisi L’Eco della Stampa, Maria Teresa Capacchione, responsabile Comunicazione InfoCamere.

I temi e le attività al centro dell’incontro

Così come tante sono state le attività svolte, tavoli di lavoro tematici, la presentazione della proposta per la legge 151 sulla comunicazione pubblica, il talk ‘Unlock the Value of Social’ coordinato da Stefano D’Orazio.

Di Costanzo: “Puntare sulla qualità della comunicazione e dei linguaggi”

“Una partecipazione straordinaria da tutta Italia, ulteriore segnale di quanto sia importante far conoscere le buone pratiche, le attività costanti di divulgazione, formazione, ricerca, crescita di una comunità e community che dibatte e si confronta costantemente- ha affermato Francesco Di Costanzo, presidente di Pa Social- Siamo orgogliosi di rappresentare tantissimi professionisti che fanno uno straordinario lavoro attraverso web, social network, chat, intelligenza artificiale e di aver puntato già da tempo su un percorso che investe sulla qualità della comunicazione, dei linguaggi, delle professionalità, dell’organizzazione”, conclude Di Costanzo, sottolineando la necessità del riconoscimento delle nuove professionalità del digitale, di un modello organizzativo collegato ad una legge ‘151’, un grande investimento sulla cultura e la formazione digitale.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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