Ema su AstraZeneca: in corso ulteriore analisi su legame tra trombosi e vaccino

L'Ema ritiene che i benefici complessivi del vaccino continuino a superare i rischi nelle persone vaccinate
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Di Alessio Pisanò

BRUXELLES – L’Ema continua a monitorare i casi di trombosi molto rari insieme a un basso livello di piastrine che si sono verificati dopo la vaccinazione con Vaxzevria, il siero contro il Covid-19 di AstraZeneca. In linea con una richiesta della commissaria dell’Ue per la Salute e la Sicurezza alimentare a seguito di una riunione dei ministri della Salute dell’Ue, spiega una nota, l’Ema realizzerà una revisione dei dati sulle vaccinazioni e dei dati epidemiologici della malattia (compresi i tassi di infezione, ricoveri, morbilità e mortalità).

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La revisione da parte del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema consentirà alle autorità di inserire i rischi di Vaxzevria nel contesto dei benefici delle campagne di vaccinazione in corso. Il comitato valuterà anche se aggiornare le raccomandazioni per la seconda dose di Vaxzevria per coloro che hanno già ricevuto la prima. L’Ema, prosegue la nota, ritiene che i benefici complessivi del vaccino continuino a superare i rischi nelle persone vaccinate.

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La revisione del Chmp sosterrà le campagne di vaccinazione nazionali in corso nelle loro decisioni su come distribuire in modo ottimale il vaccino. Come per tutti i vaccini, l’Ema continuerà a monitorare la sicurezza e l’efficacia di Vaxzevria e fornirà al pubblico le informazioni più recenti.

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