hamburger menu

Tg Sanità, edizione del 13 giugno 2022

Si parla di Covid, vaiolo scimmie, Hiv, dolore e depressione

COVID. SPERANZA: NON SIAMO FUORI DA PANDEMIA, IN MOLTI PAESI CURVA RICRESCE

“Dobbiamo considerare la pandemia ancora non conclusa: in tanti Paesi, da qualche giorno, c’è una curva che ricomincia a crescere. Non siamo fuori dal Covid, tuttavia tutto ciò che abbiamo, dai vaccini agli antivirali, ci consente di dire che siamo in una stagione diversa”. Sono le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, interpellato dai giornalisti la settimana scorsa a margine di un evento organizzato dalla Società Italiana di Urologia. “Voglio continuare a chiedere ai soggetti fragili di proteggersi con la seconda dose booster del vaccino- ha voluto poi sottolineare il ministro- C’è ancora margine di copertura e i vaccini restano fondamentali”.

COVID. SILERI: IN AUTUNNO POSSIBILE RIPRESA, MA IMPARARE A CONVIVERE CON VIRUS

“Stiamo completando l’endemizzazione del virus, in autunno ci potrà essere una ripresa della circolazione, ma non sarà comunque paragonabile a quanto abbiamo vissuto”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo ai microfoni di Sky TG24. “La nuova sotto-variante Omicron 5 potrebbe crearci qualche problema- ha aggiunto Sileri- ma se l’eventuale incremento dei contagi non si rifletterà sul numero dei ricoveri non vedo ragione di allarmarsi”. Secondo il sottosegretario dobbiamo quindi “imparare a convivere con il virus come già facciamo per altri patogeni come l’influenza, senza preoccuparcene in maniera eccessiva”, ha concluso.

VAIOLO SCIMMIE. GALLI: MASCHERINE CONTRO INFEZIONE? USIAMOLE PER IL COVID

“Che la prudenza si imponga è un dato di fatto, però che il vaiolo delle scimmie non abbia la stessa efficienza della trasmissione del Covid è un altro dato di fatto. Sono del parere che le mascherine vadano mantenute per il Covid, se poi ci aiutassero anche per il vaiolo delle scimmie tanto di guadagnato. Però penso che per il vaiolo l’indicazione chiave per bloccare la diffusione sia mettere in quarantena i contatti delle persone che hanno contratto il virus”. Così l’infettivologo Massimo Galli interpellato dalla Dire in merito ad una possibile (ma in ogni caso rara) trasmissione del vaiolo delle scimmie anche attraverso aerosol, ipotizzata dallo statunitense CDC (Centers for Disease Control and Prevention) però ancora “da chiarire” secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità.

ADOLESCENTI TRANSGENDER. ESPERTO: NESSUNO TORNA INDIETRO SU SCELTA, OLTRE 60% DONNA

“In termini medici si chiama disforia di genere, in pratica è uno stato di incertezza sull’identità sessuale, relativa all’identificazione rispetto al genere, spesso doloroso e marginalizzante”. Così alla Dire Piernicola Garofalo, endocrinologo dell’età evolutiva. “Fino a pochi anni fa le persone transgender erano prevalentemente nate maschi con percorso verso il genere femminile- ha fatto sapere l’esperto- Oggi invece c’è una netta inversione di tendenza: circa due terzi dei giovani transgender sono di sesso biologico femminile alla nascita”. La percentuale di adolescenti post puberi in percorso trans che cambia idea è poi “molto bassa, intorno al 2-4%”, ha aggiunto Garofalo, ed alcuni scelgono di “conservare i gameti prima della transizione ormonale e/o chirurgica”.

TERAPIA DOLORE. SIAARTI: È IMPEGNO SOCIOSANITARIO NON RIMANDABILE

Oltre 12milioni di italiani attendono quotidianamente una risposta al loro bisogno di ‘sconfiggere’ il dolore. E proprio questo bisogno “non rimandabile” è stato al centro di una tavola rotonda che SIAARTI ha promosso all’interno del suo Congresso nazionale, che si è svolto a Firenze. Durante l’evento l’impegno di SIAARTI sulla cura del dolore è stato confermato dal presidente della Società, Antonino Giarratano, e dalla coordinatrice dell’evento, Alessia Violini: un impegno che si concretizzerà nei prossimi mesi con la creazione della ‘cartella SIAARTI per la terapia del dolore’ e con l’avvio del progetto ‘Registro dolore cronico’, presentato da Silvia Natoli. È stato quindi nuovamente rilanciato il ‘Manifesto Sociale’ contro la sofferenza prodotto da SIAARTI, un documento che identifica le ‘dieci azioni necessarie per affermare il diritto alla terapia del dolore cronico’.

DISPONIBILE PRIMO SPRAY NASALE PER COMBATTERE LA DEPRESSIONE MAGGIORE

Uno spray nasale per combattere la depressione nella sua forma ‘maggiore’. E’ la novità sviluppata da Janssen e presentata la settimana a Milano. “Efficacia, rapidità e una diversa modalità di somministrazione- hanno fatto sapere- sono tra le principali caratteristiche di esketamina (questo il nome del prodotto), un vero e proprio antidepressivo spray nasale dedicato alle persone affette da un episodio di disturbo depressivo maggiore che non risponde agli attuali trattamenti”. Approvato da Aifa, lo spray è già disponibile in Italia e viene somministrato nei centri di cura, in combinazione con un antidepressivo SSRI o SNRI. Nel nostro Paese sono circa 3 milioni le persone colpite da depressione, di cui 1 milione colpito da disturbo depressivo maggiore.

EPATITE C. IN FVG SER.D E OSPEDALI GIA’ FANNO ALLEANZA

“Il punto di forza di questo percorso è legato alla presenza dell’infettivologo nei centri per tossicodipendenti”. Così Roberto Luzzati, direttore della Struttura complessa di Malattie infettive dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, intervenuto a Trieste al corso di formazione Ecm sulla gestione dei pazienti con epatite C tossicodipendenti, organizzato dal provider Letscom con il contributo incondizionato di Abbvie e i patrocini di Simit, FederSerd, Sipad, Sitd. “In Italia si stimano circa mezzo milione di positivi, e la grande maggioranza non sa neppure di esserlo” ha specificato Ivo Crosato, dirigente di Malattie infettive. Roberta Balestra, direttrice del Dipartimento dipendenze, ha invece spiegato che, “lo screening e la presa in carico avvengono strutturalmente all’interno dei Ser.D, e poi si lavora in maniera interdisciplinare con gli specialisti ospedalieri”. Il corso, a cui hanno preso parte una cinquantina di professionisti dell’ASUGI, fa parte del progetto Hand che mira a creare una rete di diagnosi, presa in carico e terapia, alla luce dei nuovi farmaci in uso dal 2014 che garantiscono una guarigione dall’epatite C prossima al 100%.

AIFI COMPIE 63 ANNI, ECCO LE SFIDE DELLA FISIOTERAPIA DI PROSSIMITA’

“L’Associazione Italiana di Fisioterapia compie 63 anni e se guardiamo alla nostra storia non possiamo che osservare con orgoglio il cammino percorso, fondato sulle solide radici del nostro passato”. A dirlo Simone Cecchetto, presidente di AIFI, che prosegue: “Si tratta di una storia professionale e scientifica ricchissima che ci porta oggi a diffondere le migliori risposte ai bisogni dei cittadini”. Ma cosa chiede oggi il Servizio sanitario nazionale alla fisioterapia? “Interventi di prossimità, fisica o digitale, basati sulle migliori evidenze fornite dalla letteratura scientifica- risponde Cecchetto- valori che sono al centro degli obiettivi associativi già precisati nello Statuto AIFI in completa assonanza con il dettame della Legge Gelli-Bianco”.

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-06-13T17:12:20+02:00