VIDEO | Sci nautico per ipovedenti, 15 ragazzi a scuola dal campione del mondo Daniele Cassioli

Tuffi, scivolate e tentativi di reggersi in equilibrio: 15 bambini e ragazzi ipovedenti si sono fatti guidare da un campione d'eccezione, Daniele Cassioli, nella loro prima volta con l'emozionante avventura dello sci nautico
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ROMA – Una giornata speciale per 15 bambini e bambine, ragazze e ragazzi, non vedenti, seguiti dal Centro regionale Sant’Alessio – Margherita di Savoia, che si sono cimentati nello sci nautico insieme a Daniele Cassioli, campione del mondo di sci d’acqua, ospiti del Parco del Tevere Extreme a Roma. Una prima volta tutta da ridere, fra tuffi, scivolate e tentativi di reggersi in equilibrio mentre si scia sull’acqua. Il maestro è di quelli che capitano raramente: Cassioli ha all’attivo 22 medaglie d’oro ai Mondiali e da tempo si impegna sul fronte della sensibilizzazione e della diffusione della cultura e della pratica paralimpica nel nostro Paese, in una continua sfida. Quella di proporre pratiche nuove e innovative di approccio allo sport che vuole essere realmente integrato.

 

L’iniziativa di questa mattina, patrocinata dal Comitato italiano paralimpico, ne è un esempio. I ragazzi, tutti al di sotto dei 18 anni, si sono messi gli sci e hanno provato a solcare l’acqua sotto la guida di Daniele. “Io ho cominciato a fare sci nautico a 9 anni– ha ricordato Cassioli- ma solitamente le discipline paralimpiche si approcciano tardi. Anche per questo motivo, portare 15 giovanissimi non vedenti con le loro famiglie al Parco del Tevere Extreme a Roma rappresenta un’occasione speciale. Direi un ‘format’ unico di relazione e socializzazione oltre le barriere. Avere il patrocinio del Cip è perciò un onore che mi spinge a continuare su questa strada. Secondo me portare bambini che non vedono a sciare vuol dire proprio fargli vedere e fargli toccare con mano quello che si può fare. E’ vero manca la vista, è un casino, ma è anche vero che se non si esce di casa, se non si provano esperienze come questa, la vita diventa veramente molto dura. Lo sport può essere quel pezzo di strada che c’è tra noi e la felicità e tramite giornate come queste sicuramente sarà più facile sorridere e conoscersi”.

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13 Giugno 2019
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