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Tg Pediatria, edizione del 13 giugno 2019

RENE DILATATO, SIP: IN 2-3% GRAVIDANZE, ALLARME FALSO MITO

Il ‘rene dilatato’ è un tema caldo per le neomamme, ma è davvero un’emergenza? “In realtà è un falso mito”. Le neomamme possono stare più tranquille del previsto: “La problematica può raggiungere il 2-3% delle gravidanze, ma nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di situazioni transitorie o fisiologiche dove la via in cui si raccoglie la pipì, che ha una parete di tipo muscolare, è solo leggermente più ampia di quello che ci si aspetta “. Lo afferma Rino Agostiniani, vicepresidente della Sip, che precisa le differenze in termini di diagnosi in gravidanza e nel post partum.

IN ITALIA 15% COPPIE INFERTILI, MA CROLLO NASCITE È MONDIALE

È boom di infertilità nel mondo intero, Africa compresa, seguita da Cina, Usa, Brasile, Russia, Giappone, Vietnam, Germania, Iran e Regno Unito. Il primato dei cicli di fecondazione assistita va all’Europa e l’Italia è all’ottavo posto per il numero di trattamenti da Pma, con il 15% delle coppie che soffre di problemi di infertilità. Ad entrare nel merito della situazione italiana è Eleonora Porcu, responsabile della struttura dipartimentale di Infertilità e Pma dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.

AL PRONTO SOCCORSO AQUILANO UN ROBOT TOGLIE LE PAURE AI BIMBI

Al Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale San Salvatore de L’Aquila arriva Noa, un Robot umanoide che restituisce il sorriso ai bambini spaventati. È il risultato del progetto ‘Robot Therapy in Pediatric Emergency’, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi de L’Aquila e l’Università Federico II di Napoli. Noa sarà messo a punto nel corso del mese di giugno per diventare operativo a luglio. A raccontarlo alla Dire è Alberto Verrotti di Pianella, direttore della clinica pediatrica dell’Università aquilana.

MALATTIA CRONICA, SIMA: PAZIENTE ADOLESCENTE SFUGGE CONTROLLI

L’adolescente vive in una fase di passaggio – né adulto, né bambino – caratterizzata dalla difficoltà di riconoscersi. Se poi è un paziente con una malattia cronica, che complica la vita sociale e il rapporto con i pari, per i medici sarà ancora più difficile gestirlo. “Sfuggirà spesso ai controlli e non avrà un’aderenza ottimale al trattamento. Questo è un aspetto estremamente importante, da non sottovalutare”. Ne parla Gabriella Pozzobon, presidente della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza.

SMA, AL VIA SCREENING NEL LAZIO E IN TOSCANA: IN 2 ANNI 140MILA BIMBI

I 140 mila bambini che nasceranno nei prossimi due anni nel Lazio e in Toscana avranno un’opportunità di salute in più: un test gratuito permetterà di sapere subito se saranno o meno affetti da una grave e rara malattia neuromuscolare: l’atrofia muscolare spinale (SMA), la prima causa genetica di mortalità infantile. Tutto questo grazie a un progetto pilota coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e realizzato in collaborazione con i centri dello screening neonatale regionali, i centri nascita di Lazio e Toscana, le Istituzioni regionali e il supporto non condizionato dell’azienda farmaceutica Biogen. Stando alle attuali stime di incidenza, si calcola di poter offrire una diagnosi precoce a circa 20 bimbi, di cui l’80% affetto da SMA I o II, le forme più gravi.

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13 Giugno 2019
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