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Tg Pediatria, edizione del 17 marzo 2022

Si parla di Soberana2, virus sinciziale, baby gang

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COVID, A CUBA VACCINATA 96% FASCIA 2-18 ANNI CON SOBERANA2

“Tra settembre e novembre 2021, abbiamo somministrato tutte e tre le dosi del vaccino Soberana2 a 1,7 milioni di persone nella fascia d’età 2-18 anni, pari al 96% della popolazione pediatrica cubana. Il 15 novembre, poi, abbiamo aperto tutte le scuole in presenza. Da quella data ad oggi, a Cuba, non c’è stato alcun decesso in età pediatrica per Covid-19″. Lo ha spiegato Vincente Vérez Bencomo, direttore del Finlay Vaccine Institute a Cuba, intervenuto alla conferenza organizzata dall’intergruppo parlamentare rappresentato da Erasmo Palazzotto. L’intergruppo, ha spiegato il deputato, è nato con l’obiettivo di “chiedere al governo italiano di attivare tutti gli strumenti a sua disposizione per verificare efficacia e sicurezza di questo vaccino, effettuando uno studio clinico che produca dati secondo gli standard europei richiesti per le vaccinazioni. E una volta verificato, chiediamo che venga autorizzato e reso disponibile alla popolazione pediatrica al di sotto dei 5 anni in Italia e in Europa”.

VIRUS RESPIRATORIO SINCIZIALE, SIN: MANTENERE ALTA ATTENZIONE

Il virus respiratorio sinciziale continua a preoccupare i genitori dei bambini sotto i due anni. “Si presenta con tosse e raffreddore che possono evolvere in bronchioliti”, spiega Fabio Mosca, past president Sin. A ottobre, novembre e dicembre scorsi si è registrato un alto numero di casi che, in concomitanza con il Covid, ha causato problemi nella gestione degli accessi ai reparti . Ora “è importante continuare a tenere alta la guardia- sottolinea Mosca- perché nonostante i casi oggi siano meno numerosi, il virus non è sparito. Molti dei bambini colpiti hanno avuto contemporaneamente anche il Covid. Non ci sono ancora dati che documentino con certezza quanto sia stata grave l’infezione quest’anno, ma sappiamo che ha avuto connotati diversi rispetto al solito in termini di severità e anticipo”. Per questo il presidente Sin invita i genitori a “continuare a stare attenti, in modo particolare nel primo anno di vita del bambino”.

UCRAINA, DALLA SIP UN VADEMECUM PER L’ACCOGLIENZA DEI MINORI IN FUGA

La Sip ha elaborato un vademecum per l’accoglienza dei minori in fuga dall’Ucraina e in arrivo nel nostro Paese. Il documento è rivolto alle strutture, alle organizzazioni e a tutti coloro i quali sono coinvolti nell’accoglienza di questi bambini con l’obiettivo di offrire loro la migliore assistenza sanitaria possibile attraverso un approccio omogeneo e basato sulle evidenze scientifiche. Sette i punti principali: assegnazione di un codice ‘Stp’ che permetta ai piccoli ucraini di avere gli stessi diritti dei bambini italiani per l’accesso alle prestazioni sanitarie; visita medica per valutare il loro stato di salute; screening per Covid-19 entro 48 ore dall’arrivo; vaccinazioni di routine cercando di ricostruire, se possibile, lo schema vaccinale cui il minore è stato sottoposto; screening per la tubercolosi; supporto psicologico; e infine presenza di mediatori culturali.

MASSIMO ZEVIANI NUOVO DIRETTORE RICERCA IRCCS BURLO GAROFOLO

Massimo Zeviani, professore di Neurologia, Fisiologia umana, Patologia generale presso l’Università di Padova, con una lunga e rinomata carriera internazionale, è stato nominato alla guida della ricerca e produzione scientifica dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste con decreto del ministero della Salute. “È per me un grande onore- afferma Zeviani- accettare la nomina di nuovo direttore scientifico del prestigioso Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) Burlo Garofolo di Trieste. Il mio compito sarà dedicato alla valorizzazione delle risorse scientifiche interne dell’Istituto ed eventualmente al reclutamento di scienziati di levatura internazionale che sviluppino i programmi scientifici già esistenti, e ne introducano altri, essenzialmente basati sullo studio individuale dei pazienti, per poter condurre una diagnostica di precisione sulle diverse malattie e predisporre quindi una terapia individualizzata, razionale ed efficace”.

BABY GANG, BERNARDO (PEDIATRA): NE FA PARTE 6,5% DEGLI UNDER 18

Calci, pugni, minacce, aggressioni immotivate nei confronti dei propri coetanei. Da Milano a Catania, le notti italiane tornano a essere segnate dalle azioni violente delle cosiddette ‘baby gang’. E si riaccende l’allarme sicurezza. “È un fenomeno che tocca il Sud, proprio come il Nord, e le regioni più colpite sono Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna”, spiega Luca Bernardo, direttore di Pediatria presso l’ospedale Fatebenefratelli di Milano. “Le baby gang, formate da minori che fanno parte di gruppi criminali, stanno diventando sempre più numerose e minacciose. Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sull’adolescenza, istituito presso il ministero per la Famiglia, il 6,5% dei minorenni fa parte di una banda, il 16% ha commesso atti vandalici e 3 ragazzi su 10 hanno partecipato a una rissa”, ricorda Bernardo.

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2022-03-17T12:56:46+02:00