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Tg Pediatria, edizione del 10 marzo 2022

Si parla di Ucraina, vaccini Covid e terapia asma

10-03-2022 12:52
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LEOPOLI, PEDIATRA: BIMBI TERRORIZZATI, COSTRETTI A SCAPPARE DURANTE CHEMIO

“La situazione a Leopoli è più sicura rispetto ad altre città dell’Ucraina, ma il costante allarme antiaereo è davvero qualcosa che terrorizza la popolazione, specialmente i bambini malati negli ospedali”. Inizia così il racconto del dottor Roman Kizyma, direttore del dipartimento di Oncologia pediatrica dell’ospedale di Leopoli in Ucraina e referente della Fondazione Soleterre Onlus presso la struttura. I bambini “sono impauriti- prosegue il dottor Kizyma- certamente per loro è un’esperienza traumatica perché devono scappare nei rifugi ogni 5 o 6 ore durante la chemioterapia, quando si sentono deboli e spesso vomitano o piangono. Per questo stiamo lavorando anche con degli psicologi. Alcuni di loro, i più piccoli, pensano sia una sorta di gioco, ma gli studenti o i giovani uomini sono veramente molto stressati. È dura per loro, fisicamente sono molto stanchi, come pure le loro famiglie”.

UCRAINA, A CHI ARRIVA IN ITALIA TAMPONI E VACCINAZIONI A TAPPETO

Tamponi anti-Covid e vaccinazioni a tappeto, non solo contro il Sars-CoV-2 ma anche contro tutte quelle malattie per cui in Italia è previsto l’obbligo: epatite B, tubercolosi, difterite, tetano, pertosse, poliomielite, morbillo, parotite, rosolia e haemophilus influenzae b. Questo il protocollo a cui devono essere sottoposti i minori che dall’Ucraina arrivano in Italia. Così stabilisce un recente documento del ministero della Salute che parte da un presupposto: le notevoli criticità dovute alle basse coperture vaccinali esistenti in Ucraina e il recente verificarsi di focolai epidemici, come l’epidemia di morbillo nel 2019 e il focolaio di polio iniziato nel 2021 e tutt’ora in corso nel Paese.

COVID, DA SIP E LINCEI APPELLO A NON RINVIARE VACCINAZIONI 5-11 ANNI

“Considerato che l’infezione da Sars-CoV-2 persisterà per anni è importante che oggi tutti i bambini vengano vaccinati”. E’ l’appello lanciato da Sip e Commissione Salute dell’Accademia nazionale dei Lincei in un documento congiunto in cui le due istituzioni sottolineano l’importanza della vaccinazione Covid-19 per i bambini tra 5 e 11 anni e stigmatizzano la diffusione di false informazioni sul rapporto rischi-benefici. Il documento afferma che in questo momento molti genitori non si rendono conto dei rischi della malattia grave e delle complicanze del Covid-19 e per questo sono riluttanti a vaccinare i propri figli, ma in base alle evidenze scientifiche oggi disponibili va raccomandata la scelta di immunizzare i bambini senza rimandare.

ASMA, PEDIATRI: TERAPIA VA GESTITA IN MODO PERSONALIZZATO

“Il punto di partenza della terapia dell’asma è la gestione personalizzata, considerando i sintomi del paziente, il grado di ostruzione delle vie aeree, l’esposizione a fattori di rischio e l’aderenza alla terapia stessa. Secondo le principali linee guida internazionali, la terapia con farmaci inalatori è parte fondamentale sia del trattamento dell’attacco acuto, sia della terapia di fondo. Nella pratica clinica, la scelta del farmaco, della dose e del dispositivo da utilizzare è basata sulle caratteristiche del paziente, tenendo conto delle sue preferenze e delle sue abilità”. A spiegarlo sono Rossella Lamberti e Michele Ghezzi del dipartimento di Pediatria dell’ospedale ‘Buzzi’ di Milano. In particolare gli esperti sottolineano che il dispositivo da utilizzare “va scelto in base alle opzioni terapeutiche a disposizione, i costi e le abilità del paziente stesso, e che la somministrazione della terapia mediante spray predosati pressurizzati risulta più rapida rispetto a quella aerosolica e non necessita di una sorgente elettrica, rendendo questi spray di più pratico utilizzo al di fuori dell’ambiente domestico”.

UCRAINA, SINPIA: PREVENIRE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE SU TUTTI BAMBINI

I conflitti armati portano non solo il rischio di mortalità, ma hanno gravi conseguenze sulla salute mentale dei minori. Queste ultime possono riguardare non solo bambini e adolescenti direttamente coinvolti nella tragedia della guerra, in Ucraina come in altre parti del pianeta, ma anche per quelli italiani e di tutto il mondo, già provati duramente dagli effetti della pandemia. La Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia) esprime profonda preoccupazione per gli effetti della guerra in Ucraina sulla salute fisica, mentale e sociale dei soggetti più fragili come sono i bambini e gli adolescenti, ancora di più se affetti da qualunque tipo di disabilità. “Essi sono fortemente vulnerabili allo stress e con minori capacità di adattamento ai traumi, con conseguenze devastanti sul loro sviluppo e quindi sul loro futuro che è il futuro del mondo”, spiega Elisa Fazzi, presidente della Sinpia.

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