Bonaccini: “Le multinazionali sono state vergognose sulle forniture dei vaccini”

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Il governatore dell'Emilia-Romagna non usa mezzi termini sulle aziende farmaceutiche: "Fino ad ora non è mancata l'organizzazione, sono mancate le dosi"
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BOLOGNA – Fino ad oggi “le multinazionali sono state vergognose sulle forniture” dei vaccini. Non usa mezzi termini Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, questo pomeriggio ai microfoni di Radio1. “Speriamo che sia possibile confermare ciò che ci deve arrivare– afferma Bonaccini- fino ad oggi le multinazionali sono state vergognose sulle forniture. Oggi pare che Pfizer cominci a rispettare gli accordi, AstraZeneca invece consegnerà ancora una volta il 50% del previsto, e sono in ritardo di due giorni”.

In altre parole, insiste il governatore, “fino ad oggi non è mancata l’organizzazione: sono mancate le dosi. Mi auguro che aumenteranno nelle prossime settimane”. Anche perché, sottolinea Bonaccini, “se verranno confermate le intese, all’Italia devono arrivare 50 milioni entro giugno e 80 milioni entro settembre“. Se così fosse davvero, rimarca il presidente, “avremmo vaccini a sufficienza per vaccinare tutti, anche con la seconda dose”.

“SPERO NELL’OK A JOHNSON&JOHNSON, LO STOP SAREBBE UNA BRUTTA TEGOLA”

Sul vaccino Johnson and Johnson “attendiamo il pronunciamento delle autorità scientifiche. Ma mi auguro che, come avvenuto per Astrazeneca, il vaccino non venga fermato. Vuol dire che è sicuro e che si può utilizzare”. A dirlo è Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, questo pomeriggio ai microfoni di Radio1. Proprio in questi minuti è in corso il vertice al ministero della Salute con l’Aifa per fare il punto sul vaccino Johnson and Johnson, fermato oggi per precauzione dalle autorità americane.

Bonaccini, che ci tiene a sottolineare come in Emilia-Romagna “le rinunce ad AstraZeneca finora sono state pochissime”, spera dunque che “possa essere rimesso in circolazione e utilizzato”. Se venisse sospeso, avverte il governatore, “sarebbe una bella tegola”. Proprio oggi è arrivata la prima fornitura in Italia, che deve essere smistata alle Regioni. Lo stop dunque sarebbe “un altro problema– insiste Bonaccini- è giusta la precauzione, auguriamoci che anche il Johnson and Johnson si possa aggiungere agli altri vaccini a disposizione”.

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