VIDEO | Ryanair: “Non siamo interessati ad acquisire Air Italy”

La compagnia irlandese è invece interessata ad aprire una base ad Olbia
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ROMA – “Si è parlato molto di un nostro interessamento all’acquisizione di Air Italy, ma non siamo interessati”. Lo dichiara il chief commercial office di Ryanair, David O’Brien, durante una conferenza stampa a Milano. Martedì il presidente di Air Italy, Roberto Spada, ha annunciato il fermo tecnico dei voli. A rischio ci sono 1500 posti di lavoro.

RYANAIR LAVORA A SECONDA BASE A OLBIA IN SARDEGNA

“Le acquisizioni devono avere un senso perché quelle fini a se stesse non portano frutti. Non abbiamo interesse in Air Italy perché se l’azionista principale non ha voglia di investire non vedo perché dobbiamo farlo noi”, risponde O’Brien a chi gli chiede perché Air Italy non possa far parte del gruppo, come altre compagnie minori. O’Brien parla anche di una trattativa in corso con l’aeroporto di Olbia “per cercare di aprire una seconda base in Sardegna”, anche se “sarà difficile farlo entro l’estate”. Questo per il dirigente di Ryanair “permetterebbe anche a diversi dipendenti di Air Italy di avere un po’ di sollievo”. D’altronde, per O’Brien “in Italia c’è un eccessivo protagonismo del governo nel settore e questo atteggiamento non aiuta a livello di efficienza e sostenibilità”.

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“Chiediamo che sia convocata al più presto in commissione attività produttive e lavoro un’audizione delle organizzazioni sindacali e del board aziendale di Air Italy”. A chiederlo, a seguito dell’annuncio dello scioglimento della società e della successiva liquidazione volontaria, è il consigliere regionale Samuele Astuti (Pd) che spiega: “L’operazione ha una forte ricaduta occupazionale. A essere coinvolti sono 1.600 lavoratori, 1000 dipendenti di Air Italy e 600 impiegati nell’indotto. Da parte nostra seguiremo da vicino la vertenza e ci impegneremo per la tutela dei posti di lavoro”.

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13 Febbraio 2020
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