Conzatti: “Ecco perchè ho lasciato Fi per Renzi. Per la violenza sulle donne serve l’obbligo di rieducazione del maltrattante”

Lo dice la senatrice Donatella Conzatti, oggi in Italia Viva, durante una videointervista all'Agenzia Dire.
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ROMA – Il passaggio da Forza Italia a Italia Viva è maturato a causa di un “disagio politico”. Lo dice la senatrice Donatella Conzatti durante una videointervista all’Agenzia Dire.

“Io sono un politico trentino, quindi eletta nell’ambito dell’autonomia speciale del Trentino Alto Adige – spiega la parlamentare- e ho vinto un uninominale. Quando sono approdata in Senato ho deciso di iscrivermi al gruppo di Forza Italia. Dopodiché lavorando, e vedendo soprattutto questa alleanza con la Lega, che svuotava di significato tutta l’area liberale ed europeista, tutta l’area che con un atteggiamento serio cerca di premiare il merito e chi ha un atteggiamento positivo e propositivo e non arrabbiato verso il mondo, insieme a molti altri ho cominciato a trovarmi particolarmente a disagio. Quindi ho deciso, nella libertà tipica degli autonomisti, di continuare in modo più coerente il lavoro rispetto al mandato che mi era stato dato”.

Il passaggio in un altro gruppo parlamentare, continua Conzatti, “per me è stato più naturale per il mio percorso di politica autonomista ma vedo- conclude- che anche altri che hanno un percorso più classico nella scia berlusconiana in questo momento sentono il disagio politico ed è inevitabile non sentirlo per chi è autenticamente liberale ed europeista”.

VIOLENZA DONNE. CONZATTI (IV): OBBLIGO RIEDUCAZIONE MALTRATTANTI

“La Commissione d’inchiesta sul femminicidio terminerà il suo lavoro a marzo e forse ci sarà concessa una proroga. I femminicidi sugli omicidi stanno aumentando e il punto della questione non può essere solo legato agli aspetti giudiziari. Un lavoro importante va fatto nella cultura, ma anche nella comunicazione con un focus sul comportamento maschile che rappresenta il cuore del problema. Serve un grande investimento sugli uomini maltrattanti. Oggi i centri di rieducazione sono prevalentemente a Nord e serve un finanziamento e l’accreditamento di questi centri”. E’ sui violenti che bisogna intervenire e non basta aiutare le vittime di violenza ha dichiarato la senatrice Donatella Conzatti (IV), che della Commissione fa parte, all’agenzia Dire, commentando il fenomeno della violenza di genere e il grande tema delle pari opportunità.

A Trento, dove è stata eletta, “ci sono percorsi specifici. Il vulnus in Italia è che questi percorsi sono volontari- ha detto Conzatti- a differenza di quanto accade in Spagna. Stiamo lavorando ad un disegno di legge per collegare ai vari step giuridici, ad esempio ad un ammonimento del Questore o alle diverse misure cautelari, l’obbligo di frequenza di un corso o di prevederli in carcere. Oggi la recidiva è altissima”.

Non solo violenza contro le donne, ma anche pari opportunità e mondo del lavoro. Donatella Conzatti ha presentato il suo impegno per le cosiddette “quote rosa, che oggi preferiamo chiamare- come ha detto nel corso dell’intervista- quote di genere. La legge Golfo-Mosca, che prevede la presenza delle donne nei consigli di amministrazione delle società quotate e nei collegi sindacali, è stata molto efficace nei numeri: dal 5% del 2011 a quasi il 36% di oggi. Per questo è fondamentale una proroga, per proseguire. Ancora oggi non c’è stato il plus qualitativo, non abbiamo ancora presidenti o amministratori delegati delle società, se non in rarissimi casi, quindi- ha concluso- dobbiamo andare avanti”.

MANOVRA. CONZATTI (IV): PORTARE A CASA STERILIZZAZIONE SALVAGUARDIA IVA

“Aria di elezioni? Non mi sembra, mi sembra che le priorità in questo momento siano altre, prima di tutto la manovra e portare a casa la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva”. Lo dice la senatrice Donatella Conzatti durante una videointervista all’Agenzia Dire.

Occorre “cercare di fare tutto quello che si può per ridurre le tasse sul lavoro e per dare la spinta che si può dare, ovviamente date le condizioni di partenza. Perché dobbiamo ricordare – continua la parlamentare – che ad agosto eravamo con chi dalla spiaggia chiedeva i pieni poteri e saremmo in questi giorni senza un Governo, con una manovra quasi in fase elettorale con le clausole di salvaguardia fuori controllo e verso l’esercizio provvisorio. Per cui, già avere evitato tutto questo è un sospiro di sollievo per l’Italia tutta”.

Conzatti, che è componente in Senato della Commissione Bilancio, spiega che “oggettivamente” la manovra evita “quello che sarebbe stato l’aumento di tasse maggiore nella storia della Repubblica e quindi avrebbe aumentato il PIL dello 0,3%. Le tasse che ci sono adesso- sottolinea la senatrice trentina- sono una minima parte e sono delle micro-tasse. Noi cerchiamo ovviamente di evitare anche questa minima parte, questo è il nostro lavoro in linea con il nostro sentiment politico. E quindi dalla sugar tax alla plastic tax, se non proprio un’abrogazione intera della norma, faremo sicuramente delle rivisitazioni in meglio”.

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