Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

President of Anamatra celebrates the re-creation of the Ministry of Labor

Bolsonaro
Brazil reached the mark of 14.8 million unemployed during the pandemic
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

by Bianca Oliveira

SAO PAULO – Almost 3 years after its extinction, the Bolsonaro government publishes a Provisional Measure that recreates the Ministry of Labor and Welfare. The acts were published last July 28, in the Official Gazette of the Union. The former minister of the General Secretariat of the Presidency of the Republic, Onyx Lorenzoni, was appointed to run the Ministry.

At the beginning of President Jair Bolsonaro’s government, the Ministry had been reduced to a secretariat incorporated into the Ministry of Economy, which generated harsh criticism from the opposition. The current change is part of a mini-ministerial reform – which included changes in the general secretariat of the presidency and the Civil House – promoted by the President with the intention of gaining greater support in Congress.

“As the Ministry of Labor disappears, so does the figure of work and the power of bargaining, dialogue and imposition of work within the government structure”, comments Judge Luiz Antonio Colussi, president of Anamatra (National Association Labor Justice Magistrates), who took a stand against the extinction of the ministry. “This even goes against international norms, the norms of the ILO (International Labor Organization), which establish the importance and centrality of work. And more recently reassured by the UN itself, in Agenda 2030. The objective of sustainable development number eight calls all of us to fight for decent work.”, adds Colussi.

The president of Anamatra also spoke about the period in which the Ministry was extinct and the impact of the decision on the lives of workers. “You can see that during this period we had a very significant increase in unemployment. We are, in 2021, with 14.8 million unemployed and in 2018, there were 12.8 million. This is a clear sign that the initiative to terminate the ministry was not the best strategy. But we are welcoming the return because we will have our own structure of ministry working and acting in favor of the world of work and returning to give the importance and centrality that work must have”.

The judge’s expectation is that the re-creation of the ministry will bring more investments by the executive power in public policies that help companies grow and contribute to the fight against unemployment.“Captained by a minister of labor and social security who can give the answer that brazilian society is waiting for. With affirmative actions that are more productive and that actually work better”.

Among the Ministry’s responsibilities are Social Security and policies for generating employment and income and supporting workers.

COLUSSI (ANAMTRA): “IN BRASILE RINASCE IL MINISTERO DEL LAVORO, È CENTRALE”

di Bianca Oliveira

SAN PAOLO DEL BRASILE – A quasi tre anni dalla sua chiusura, il governo del presidente Jair Bolsonaro ha emesso una misura provvisoria che istituisce nuovamente il ministero del Lavoro e della previdenza sociale. Gli atti relativi alla rinascita del dicastaro sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale lo scorso 28 luglio. Alla guida del ministero è stato nominato l’ex ministro della Segreteria generale della presidenza, Onyx Lorenzoni. All’inizio del suo governo, nel 2019, Bolsonaro aveva declassato il dicastero a una segreteria incorporata nel ministero dell’Economia. Una decisione questa, che aveva provocato dure critiche da parte delle opposizioni. L’attuale cambio di rotta è parte di una mini riforma ministeriale, nell’ambito della quale sono state approvate anche delle modifiche alle segreterie generali della presidenza e della Casa civile, in una mossa ritenuta un tentativo del presidente di ottenere maggiore appoggio al Congresso. In un’intervista con l’agenzia Dire Juiz Luiz Antonio Colussi, presidente dell’ Associação Nacional dos Magistrados da Justiça do Trabalho (Anamatra), ha evidenziato che “quando scompare il ministero del Lavoro, questo scompare dalla struttura del governo, così come il potere di negoziare, dialogare e imporsi su questo tema”.

Secondo Colussi inoltre, la decisione di Bolsonaro “era contraria anche alle norme internazionali, come quelle dell’Organizzazione internazionale del lavoro, che ne stabiliscono l’importanza e la centralità”. Questi aspetti, prosegue il presidente di Anamtra, “sono stati recentemente riaffermati dall’Onu, nell’Agenda 2030: l’obiettivo di sviluppo sostenibile numero otto ci invita a lottare tutti per il diritto a un lavoro decente”. Colussi ha poi ricordato il periodo caratterizzato dall’assenza del ministero e l’impatto che questa assenza ha avuto sulla vita dei lavoratori. “Possiamo osservare – ha detto il presidente – come in quel periodo è stato registrato un aumento della disoccupazione abbastanza significativo: nel 2021 le persone senza un lavoro regolare sono 14,8 milioni, quando nel 2018 erano 12,8”. Per il presidente questi dati “sono un segnale chiaro del fatto che l’iniziativa di chiudere il ministero del Lavoro non è stata una buona strategia”. Colussi ha detto quindi di “accogliere positivamente il ritorno del ministero perché così abbiamo a disposizione una struttura specifica che lavora in favore del mondo del lavoro, dando nuovamente a quest’ultimo l’importanza e la centralità che merita”.

L’aspettativa del giudice è che la riapertura del ministero faciliterà nuovi investimenti nelle politiche pubbliche da parte dell’esecutivo, nell’ottica di aiutare le imprese a crescere e a lottare contro la disoccupazione. “Guidati da un ministro ad hoc si potranno dare quelle risposte che tutta la società brasiliana si aspetta, con delle azioni affermative che sono più produttive e più efficaci”, ha detto il presidente.

Tra le responsabilità del ministero ci sarà anche la previdenza sociale e le politiche per creare posti di lavoro, reddito e per sostenere i lavoratori.

PRESIDENTE DA ANAMATRA CELEBRA A RECRIAÇÃO DO MINISTÉRIO DO TRABALHO

por Bianca Oliveira

SAO PAULO – Quase 3 anos depois de sua extinção, o governo Bolsonaro edita uma Medida Provisória que recria o Ministério do Trabalho e Previdência. Os atos foram publicados no último dia 28 de julho, no Diário Oficial da União.  Para comandar a pasta, foi nomeado o ex-ministro da Secretaria-Geral da Presidência da República, Onyx Lorenzoni.

No início do governo do presidente Jair Bolsonaro, a pasta havia sido reduzida a uma secretaria incorporada ao Ministério da Economia, o que gerou duras críticas da oposição. A atual mudança faz parte de uma minirreforma ministerial – que incluiu alterações na secretaria-geral da presidência e da Casa Civil – promovida pelo Presidente com o objetivo de ganhar maior apoio no Congresso. “Na medida em que o ministério do trabalho desaparece, desaparece também a figura do trabalho e o poder de barganha, de diálogo e de imposição do trabalho dentro da estrutura de governo”,  comenta o Juiz Luiz Antonio Colussi, presidente da Anamatra (Associação Nacional dos Magistrados da Justiça do Trabalho), que se posicionou contra a extinção do ministério.  

“Isso contraria até mesmo os normativos internacionais, as normas da OIT (Organização Internacional do Trabalho), que estabelecem a importância e a centralidade do trabalho. E mais recentemente reafirmado pela própria ONU, na Agenda 2030. O objetivo do desenvolvimento sustentável de número oito conclama a todos nós a luta pelo trabalho decente.”, completa Colussi.

O presidente da Anamatra falou ainda sobre o período em que o Ministério esteve extinto e o impacto da decisão na vida dos trabalhadores. “Você pode observar que neste período nós tivemos um aumento do desemprego bastante significativo. Estamos, em 2021, com 14,8 milhões de desempregados e em 2018, eram 12,8 milhões. Isso é um sinal claro de que a iniciativa de extinguir o ministério não foi a melhor estratégia. Mas nós estamos saudando o retorno porque teremos uma estrutura própria de ministério trabalhando e atuando em favor do mundo do trabalho e voltando a dar a importância e a centralidade que o trabalho tem que ter.”

A expectativa do juiz é que a recriação do ministério traga mais investimentos do poder executivo em políticas públicas que auxiliem no crescimento das empresas e contribuam com o combate ao desemprego. “Sendo capitaneado por um ministro do trabalho e previdência que possa dar essa resposta que a sociedade brasileira está esperando. Com ações afirmativas mais produtivas e que de fato funcionem melhor.”  

Entre as responsabilidades do Ministério estão a Previdência Social e as políticas para geração de emprego e renda e de apoio ao trabalhador.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»