Turchia, rilasciate le attiviste accusate di vilipendio al presidente

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Sono di nuovo in libertà le dodici donne arrestate mercoledì notte per aver intonato alcuni slogan contro Erdogan durante la manifestazione dell'8 marzo
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ROMA – In Turchia sono state rilasciate le 12 attiviste che la polizia aveva arrestato la notte di mercoledì con l’accusa di “vilipendio del presidente della Repubblica” per alcuni slogan intonati durante una manifestazione per la Giornata internazionale dell’8 marzo, a Istanbul. Lo hanno confermato gli avvocati delle donne all’agenzia ‘Dire’, spiegando che la procura, nella serata di ieri, ha fatto cadere le accuse anche per altre sei indagate che la polizia non aveva trovato in casa. Queste ultime si erano presentate spontaneamente, e sono state interrogate come le altre sulla natura della loro partecipazione al corteo.

La polizia aveva stilato una lista di 18 attiviste, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, a partire da fotografie scattate dagli agenti durante la manifestazione, organizzata dalle associazioni per i diritti delle donne e della comunità Lgbt.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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