FOTO | Coronavirus, a Reggio Calabria sempre meno passeggeri attraversano lo Stretto

Dopo le ultime norme governative a spostarsi sono al massimo 70 utenti. Fino a qualche settimana fa la media era di circa 250
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REGGIO CALABRIA – È diminuito sensibilmente il numero di passeggeri che quotidianamente attraversa lo Stretto per recarsi al lavoro tra Messina e Reggio Calabria. Pur mantenendo regolarmente il collegamento con i mezzi veloci, secondo quanto appreso dalla Dire, la punta massima di passeggeri, da quando sono entrate in vigore le nuove norme governative per il contenimento del coronavirus, si concentra prevalentemente la mattina, con circa 70 utenti. Fino a qualche settimana fa la media era di circa 250.
Nelle altre fasce orarie sono davvero pochi i viaggiatori dello Stretto tra Reggio e Messina, circa 10 per ogni corsa.
L’utenza media dei pendolari è prevalentemente composta da studenti universitari, docenti e impiegati in ambito bancario, statale e sanitario. Con la chiusura delle università e l’attivazione del lavoro flessibile a muoversi sono rimasti prevalentemente gli addetti al settore sanitario.

Traffico regolare nello Stretto di Messina, non si registrano particolari disagi agli imbarchi di Villa San Giovanni in Calabria. Sono prevalentemente i mezzi commerciali a viaggiare con più facilità tra le due sponde, con un calo sensibile delle automobili e dei passeggeri a piedi. I controlli delle forze dell’ordine e del personale addetto agli imbarchi sono abbastanza rigorosi.
Fatta eccezione per i mezzi pesanti, il resto dell’utenza fa riferimento ai lavoratori pendolari e a chi si deve spostare con il proprio mezzo per esigenze sanitarie.

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12 Marzo 2020
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