VIDEO | Tassi di interesse fino al 250% annuo, confisca da 17 milioni a usuraio di Palermo

Il 66enne Francesco Abbate, detto 'il monaco' "ha subito due condanne per reati di usura ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria"
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PALERMO – Una confisca da 17 milioni di euro è stata disposta dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo ed eseguita dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza del capoluogo siciliano a carico di Francesco Abbate, 66 anni, detto ‘il monaco’.

Abbate “ha subito due condanne per reati di usura ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, oltre che – spiegano le fiamme gialle – di trasferimento fraudolento di valori”. L’ultima condanna definitiva, arrivata nel 2019, deriva dalle indagini della procura di Palermo che nel 2013 portarono all’arresto di Abbate e al conseguente sequestro di beni e disponibilità finanziarie.

Gli inquirenti ricostruirono il giro d’affari dell’uomo, che aveva erogato prestiti ad almeno trenta vittime imponendo tassi di interesse che variavano dal 25 a oltre il 250%annuo. In un secondo momento scattarono le indagini economico-patrimoniali del Gico delle fiamme gialle che sfociarono nel sequestro di beni del giugno 2013 e ora è arrivata la confisca.

Questi i beni oggetto del provvedimento: 42 immobili tra Palermo, Milano e Balestrate, nel Palermitano; dieci tra diritti di usufrutto e nuda proprietà di immobili; un’auto; dieci tra conti correnti, carte di credito e polizze vita; preziosi, collane, orecchini, anelli e orologi di pregio.

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12 Marzo 2020
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