Bogotà, nella scuola ‘da Vinci’ si gioca contro le mine

Giornata di corsi e sensibilizzazione con l'ong italiana Perigeo
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Bogota’ (Colombia) – Sensibilizzare piu’ persone possibile contro il pericolo di ordigni esplosivi artigianali di cui la Colombia e’ disseminata: l’obiettivo e’ stato rilanciato questa settimana di fronte a 500 studenti in una manifestazione a Bogota’ con l’ong italiana Perigeo.
Presso la Scuola italiana Leonardo da Vinci nella capitale colombiana, davanti ad alunni e docenti, si e’ celebrata una giornata di sensibilizzazione sull’educazione al rischio delle mine.

Lo strumento e’ Gioca sicuro, un progetto finanziato da Iila, Istituto Internazionale Italo Latino Americano, e gestito dalla ong Perigeo, organizzazione non governativa italiana in prima linea nello sminamento umanitario.

Nel caso colombiano le mine sono principalmente Ied, Improvised Explosive Device, o trappole esplosive artigianali che sono state disseminate soprattutto negli ultimi 20 anni del conflitto tra i guerriglieri delle Farc e l’esercito, un conflitto che ha causato piu’ di 12.000 vittime.

L’ambasciatore d’Italia a Bogota’, Gherardo Amaduzzi, intervenuto alla presentazione nel teatro dell’istituto scolastico, ha fornito le cifre di 50 anni di guerra civile: 215.000 morti, 80.000 dispersi, 16.000 casi denunciati di violenze sulle donne, otto milioni di “desplazados”, ossia persone che per scappare dalla violenza del conflitto hanno dovuto abbandonare le loro terre. Amaduzzi ha evidenziato anche il contributo della Cooperazione italiana (Aics) in aiuto alla Colombia, prevalentemente in tre settori: sviluppo agricolo, sminamento umanitario e assistenza agli immigrati, che si concentra prevalentemente verso il milione e mezzo circa di venezuelani arrivati negli ultimi due anni dal loro Paese.

I rappresentanti della segreteria tecnico-scientifica di Iila, Mauro Vandali e Florencia Paoloni, presenti alla manifestazione, hanno sottolineato l’importanza delle iniziative rivolte soprattutto ai giovani. Menzionato anche un progetto sviluppato con l’esercito italiano che contribuisce a formare l’esercito colombiano anche nel campo dell’analisi tecnica dell’assemblaggio degli ordigni esplosivi. L’incontro alla Leonardo da Vinci e’ stato preceduto da un corso pratico tenuto dagli operatori di Perigeo ad alcune classi dell’istituto sull’educazione al rischio mine e poi da un gioco in scala 1:1 patrocinato anche da Unicef Colombia.

Perigeo e’ presente nella regione del Nariño dove ha in assegnazione quattro municipi. In queste aree, tra piantagioni di coca e alla presenza di gruppi guerriglieri e cartelli narcotrafficanti colombiani e messicani, gli operatori della ong educano la popolazione contro il rischio delle mine e sminano attivamente i territori o li dichiarano liberi dagli ordigni dopo approfondite investigazioni. L’obiettivo e’ anche favorire il ritorno delle terre all’agricoltura in modo da contrastare le coltivazioni illecite di coca.

Silvio Mellara

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