Casa, affitti più cari: + 4,5% nel secondo trimestre

Trimestre all’insegna di forti variazioni nei capoluoghi. Grandi mercati meno volatili: Milano (1%), Roma e Torino stabili, Napoli scende (-3,5%)
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• Il prezzo medio delle locazioni in Italia sale a 9,6 euro/m2

• Aumenti in 91 delle 109 province italiane

• Trimestre all’insegna di forti variazioni nei capoluoghi. Grandi mercati meno volatili: Milano (1%), Roma e Torino stabili, Napoli scende (-3,5%)

Milano, 11 luglio 2019 – Aumenti record dei prezzi degli affitti in Italia nel secondo trimestre. A dirlo è l’ultimo indice dei prezzi di idealista che ha rilevato un incremento dei canoni pari all’4,5%, a una media di 9,6 euro/m2.. Negli ultimi 12 mesi gli affitti nel nostro Paese sono aumentati sensibilmente del 5,5%.

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi Italia: “I canoni di locazione stanno crescendo un po’ ovunque più dei prezzi delle case. La domanda in affitto è in forte aumento rispetto all’offerta disponibile. Per gli under 35 la soluzione della locazione risulta essere la preferita, vuoi per mancanza di fondi per accedere all’acquisto, vuoi per la volontà di evitare vincoli se il lavoro e le condizioni di vita non sono stabili.

I proprietari chiedono spesso aumenti sostanziosi nelle località dove le locazioni di stagione sottraggono case al mercato e questo determina una certa volatilità dei prezzi in varie zone della penisola”.

Regioni

Il secondo trimestre del 2019 si è chiuso in terreno positivo in tutte delle regioni italiane, fatta eccezione per la Campania che perde lo 0,4%. A trainare i forti incrementi delle locazioni sono prima fra tutte la Basilicata (12,5%), seguita a ruota da Molise (12%), Valle d’Aosta (11,6%) ed Emilia-Romagna (11,2%).

Parlando di prezzi, la Lombardia è la regione più cara con 13,4 euro al metro quadro mensili, davanti a Lazio (11,6 euro/m2) e Toscana (11 euro/m2). Dall’altro lato i prezzi di richiesta più bassi si trovano in Calabria con 5,6 euro e nel Molise, con 5,7 euro metro quadro.

Province

A livello di aree provinciali c’è una netta prevalenza di segni positivi, che interessano 91 delle 109 province monitorate da idealista. Pisa e Brescia sono rimaste invariate. Dopo i mesi primaverili si notano fluttuazioni marcate in particolare nelle zone più sensibili alle locazioni stagionali, Rimini (44,2%), Venezia (27,3%), ma anche in provincia di Matera (19%) e Brindisi (17,1%). All’estremo opposto i ribassi più significativi del trimestre si sono registrati a Belluno (-9,6%), Enna (-6,9%) e Caserta (-6,4%).
Con una richiesta media di 17,2 euro mensili, la provincia di Milano è nettamente l’area provinciale più cara d’Italia per quanto riguarda gli affitti. Seguono poi sul podio Rimini (14,9 euro/m2), Ravenna (14,1 euro/m2) e Venezia (14 euro/m2). Nella parte bassa del ranking si confermano fanalino di coda le province siciliane di Enna e Caltanissetta (4,1 euro/m2).

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11 Luglio 2019
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