fbpx

Tg Ambiente, edizione del 11 febbraio 2020

GENNAIO 2020 E’ IL PIU’ CALDO DI SEMPRE IN EUROPA

Gennaio 2020 è stato il mese più caldo mai registrato in Europa, di pochissimo sopra quello 2016. L’emergenza climatica è in atto e il primo mese dell’anno è stato più caldo di ben 3,1 gradi rispetto al periodo di riferimento 1981-2010 e di 0,2 gradi più caldo rispetto a gennaio 2007, il che ne fa il gennaio più caldo registrato in Europa insieme a quello 2016, superato dal gennaio 2020 di un nonnulla. Lo dicono i dati del Copernicus Climate Change Service, il programma europeo di osservazione satellitare del Pianeta dell’Unione europea integrato da dati raccolti a terra. Per quel che riguarda la temperatura dell’aria superficiale, a gennaio 2020 la temperatura globale era più calda rispetto a qualsiasi precedente gennaio nel set di dati, ma solo marginalmente – di 0,03 gradi – nel caso di gennaio 2016. Le temperature medie sono state particolarmente elevate in gran parte dell’Europa nord-orientale, in alcune aree di oltre 6 gradi sopra la media dei mesi di gennaio 1981-2010.

SALVINI: PONTE STRETTO MESSINA UTILE PER ECONOMIA

‘Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi. E poi ritornano’, canta Venditti, e il ponte sullo Stretto di Messina è uno di quegli amori che sembrano non voler passare. I primi progetti si perdono nel passato ma nel 2003 l’Italia sembrò fare sul serio con il governo Berlusconi e la società Stretto di Messina S.p.A., storia finita nel 2013. Sempre forti le proteste degli ambientalisti per i danni alla fauna migratoria e stanziale, l’enorme impiego di risorse utili ad altro e il rischio di terremoti devastanti, ma ogni tanto qualcuno accarezza di nuovo l’idea. Stavolta tocca al leader della Lega Matteo Salvini che, in tour in Sicilia, si è detto sicuro che “con un progetto aggiornato e con fondi privati il Ponte sia un’opera assolutamente utile all’economia”. E allora, “se l’opera si può realizzare con denaro privato non vedo dove sia il problema”, ha aggiunto, “c’è un progetto vecchio che va attualizzato e bisogna chiudere il contenzioso con i privati”. Quindi “la vicenda ormai pluriennale del Ponte sullo Stretto va sbloccata”, ha dichiarato Salvini, perché “l’Alta velocità deve arrivare ovunque”.

TARTALOVE, HARRY E MEGHAN LIBERE A SAN VALENTINO

A San Valentino ‘Harry’ e ‘Meghan’ tornano in libertà nelle acque del mar Mediterraneo grazie alla campagna Tartalove di Legambiente. In occasione della giornata dedicata agli innamorati gli operatori del Centro di Recupero di Manfredonia, in Puglia, rimetteranno in libertà due tartarughe rimaste ferite in mare e curate presso la struttura gestita dall’associazione ambientalista. Nel giorno di San Valentino ‘Harry’ e ‘Meghan’, così le hanno ribattezzate operatori e medici della struttura pugliese, prenderanno il largo in mare dopo aver ricevuto tutte le cure del caso. Come i due rampolli della famiglia reale britannica la coppia di tartarughe marine lascerà quella che è stata la loro residenza per settimane. ‘Harry’ e ‘Meghan’ saranno libere di nuotare in mare dopo il periodo di riabilitazione e cure messe a disposizione dalla struttura di Manfredonia attiva grazie al sostegno della campagna Tartalove.

ANBI: POLITICA COLGA OPPORTUNITÀ GREEN NEW DEAL UE

“Tra i 20 giorni con cui i cinesi costruiscono un ospedale e gli 11 anni con cui mediamente si realizza un’opera pubblica in Italia, ci sarà una via di mezzo?”. È questa la provocatoria domanda che l’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue, l’ANBI, pone alla politica in occasione dell’assemblea del suo sindacato d’impresa, lo Snebi. I consorzi di bonifica ed irrigazione “sono rimasti l’unico ente sussidiario a servizio del territorio”, dice il presidente ANBI Francesco Vincenzi, “come testimonia il quasi miliardo di finanziamenti ottenuti a fronte di progetti definitivi ed esecutivi di cui sono ricchi gli uffici degli enti consortili, una straordinaria opportunità anche nel quadro del Green New Deal” della Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen. “La politica, però”, sottolinea Vincenzi, per cogliere questa chance “deve fare le scelte necessarie per gestire la transizione della crisi climatica da problema ad opportunità”, scelte che inevitabilmente riguarderanno il necessario snellimento dei tempi di realizzazione delle opere.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Guarda anche:

11 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»