Inchiesta sulla zona rossa in Lombardia, Conte venerdì dai pm: “Non sono preoccupato”

Il premier convocato nell'ambito dell'inchiesta sulla mancata istituzione della zona rossa a Alzano e Nembro. Saranno ascoltati anche i ministri Speranza e Lamorgese
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ROMA – L’avvio degli ‘Stati generali dell’economia’ slitta a lunedì. Venerdì, infatti, il premier sarà ascoltato dalla Pm di Bergamo Maria Cristina Rota sulla mancata istituzione della zona rossa a Nembro e Alzano: “Non posso anticipare le cose che diro’ al pm. Venerdi’ riferiro’ doverosamente tutti i fatti di mia conoscenza. Ma non sono affatto preoccupato”, dice il premier.

Oltre al premier, i pm sentiranno come persone informate sui fatti anche i ministri Speranza e Lamorgese mentre questo pomeriggio hanno ascoltato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro.

Lunedi’ inizieremo con Colao-  aggiunge Conte-. E’ doveroso omaggiarlo. Ci riferira’ il senso dell’iniziativa. Ha fatto un buon lavoro. Ha ricevuto delle critiche com’e’ normale, ma ci stanno”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a proposito degli Stati Generali.

Da lunedi’ iniziera’ il confronto con tutte le parti migliori del Paese“, aggiunge il premier.

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Il premier, inoltre, aggiunge la sua volontà di presentarsi nella commissione d’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni, che lo ha convocato a seguito dell’accordo con l’Egitto per la fornitura di due navi militari: “Ho urgenza di riferire, riferiro’ appena possibile”.

Tornando all’appuntamento degli ‘Stati generali’, al quale sono state invitate a partecipare anche le opposizione, Conte attacca: “Villa Pamphilj e’ la sede istituzionale di alta rappresentanza della presidenza del Consiglio. Mi sorprende quello che sostengono le opposizioni che sanno bene anche loro, che hanno avuto incarichi istituzionali, che invitarli li’ e’ un gesto di attenzione anche nei loro confronti: un luogo piu’ istituzionale di quello non si puo'”.

Per quanto riguarda le misure economiche prese fino a questo momento, aggiunge il premier, “Adesso si stanno sedimentando le misure che abbiamo predisposto, con 80 miliardi. Valutiamo l’impatto che avranno: faremo le valutazioni quando avranno piena attuazione. Dobbiamo essere pronti anche per interventi piu’ immediati. Non e’ esclusa la possibilita’ che dovremo intervenire in tempi piu’ immediati, nei limiti della finanza pubblica”.

E a chi gli domanda se il partito di Giuseppe Conte e’ al 14 per cento, il premier risponde: “A mia insaputa, perche’ io non ho partiti“.

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10 Giugno 2020
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