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Tg Ambiente, edizione del 10 maggio 2022

Si parla di Appennino Bike Tour, Cinque Terre e vini della Valle d’Aosta

APPENNINO BIKE TOUR, ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO

Piccoli borghi arroccati, paesaggi fra mare e montagna, capolavori del patrimonio artistico culturale, ma anche prelibatezze della tradizione enogastronomica: pedalare lungo la ciclovia dell’Appennino è un’esperienza che la quinta edizione di Appennino Bike Tour, campagna organizzata da Legambiente e Vivi Appennino insieme a Misura, farà vivere in bici. Sarà un viaggio da nord a sud lungo la Penisola spingendo sui pedali. Partenza da Altare in Liguria il 21 giugno per arrivare in Sicilia, il 21 luglio, ad Alia, in Sicilia. Alla tappa di partenza parteciperanno anche due ospiti d’eccezione come l’ultracyclist Omar Di Felice e la campionessa nazionale di sci Marta Bassina. In totale 3.100 chilometri, 14 regioni toccate, 26 aree protette, più di 300 comuni attraversati e 44 comuni tappa dove si troveranno le postazioni di ciclo officine e di ricarica per le e-bike inaugurate da Misura la scorsa estate. Durante ogni tappa un team di ciclisti, insieme a Legambiente e ViviAppennino organizzerà degli itinerari cicloturistici aperti a tutti alla scoperta dei principali monumenti, degli angoli più suggestivi, delle bellezze naturalistiche, ma anche delle piccole realtà territoriali con produzione di qualità a km zero.

GREENPEACE MISURA LA FEBBRE DEL MARE ALLE 5 TERRE

L’Area Marina Protetta delle Cinque Terre aderisce alla rete ‘Mare Caldo’ di Greenpeace, che in due anni ha istituito ben 11 stazioni per il monitoraggio degli impatti dei cambiamenti climatici sui mari italiani. L’associazione si è immersa nelle acque delle Cinque Terre con il supporto dell’Area Marina Protetta, dove si sta lavorando all’installazione di sensori per la misurazione delle temperature marine lungo la colonna d’acqua. I dati raccolti durante i primi due anni di monitoraggio insieme all’Università di Genova, partner scientifico del progetto, indicano chiaramente come i nostri mari si stiano scaldando fino in profondità con gravi impatti sulla biodiversità marina, dalla scomparsa delle specie autoctone più vulnerabili all’invasione di altre specie, spesso aliene, che meglio si adattano a un mare sempre più caldo. “Monitorare i cambiamenti climatici, fotografare la situazione attuale e divulgare le informazioni raccolte è fondamentale per portare i decisori politici a compiere scelte giuste ed efficaci- spiega Donatella Bianchi, presidente dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre- Il funzionamento della rete delle aree protetta ha un ruolo chiave nella conservazione e ripristino dell’ecosistema marino, importantissimo per la mitigazione dei cambiamenti climatici, ma estremamente fragile”. Il progetto ‘Mare caldo’ è iniziato a fine 2019 con una stazione pilota per la misurazione delle temperature fino a 40 metri di profondità installata da Greenpeace nel mare dell’Isola d’Elba.

PIÙ ALBERI, ELISA E LEGAMBIENTE IN MUSIC FOR THE PLANET

Nuovi alberi messi a dimora in tante aree dell’Italia. Questo l’obiettivo scelto da Elisa per la raccolta fondi lanciata dall’artista insieme a Music Innovation Hub, AWorld e Legambiente con Music For The Planet, il progetto per un futuro più sostenibile che unisce musica, ecologia e cittadini contro gli effetti dei cambiamenti climatici. Elisa, proprio come Advocate/Champion della Campagna delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sarà la direttrice artistica di HEROES 2022, la terza edizione del Festival che si terrà dal 27 maggio al 31 maggio a Verona, quest’anno totalmente dedicato alla divulgazione di una nuova responsabilità nella lotta al cambiamento climatico. Il 28, 30 e 31 maggio, la cantautrice sarà protagonista di tre grandi show-evento durante i quali inviterà sul palco amici e colleghi con cui condivide la necessità di agire con urgenza a tutela del pianeta. Attraverso la raccolta fondi che viaggerà insieme ai concerti, poi, si contribuirà al raggiungimento degli obiettivi del progetto europeo Life Terra, cofinanziato dal programma LIFE della Commissione europea, di cui Legambiente è referente italiana, un programma che mira a piantare entro il 2025 500 milioni di alberi in Europa – 9 dei quali milioni in Italia – curandoli per i tre anni successivi.

NATO CONSORZIO VINI VALLE D’AOSTA: 2 MILIONI DI BOTTIGLIE

Arrivare nel resto d’Italia, dove non tutti sanno che in Valle d’Aosta si produce vino, e poi in tutto il mondo: ecco l’obiettivo del neonato Consorzio Vini Valle d’Aosta. Con una produzione di circa due milioni di bottiglie, raccolti in 500 ettari vitati, la regione infatti somma i numeri di una media azienda piemontese o veneta. Il vino valdostano vuole però diventare grande grazie al Consorzio Vini Valle d’Aosta, che raggruppa i produttori della Doc Vallée d’Aoste e che gestirà il disciplinare di produzione. In 40 giorni di vita, dopo la presentazione ufficiale, il nuovo consorzio ha partecipato a due eventi di spessore: il Vinitaly di Verona e il Vinum ad Alba.

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2022-05-10T15:19:13+02:00