Toti: “Misure uguali per tutti? È la scelta sbagliata”

giovanni toti
Il presidente della Liguria e leader di Cambiamo! si scaglia contro la possibilità che il Cts adotti restrizioni generalizzate, come ad esempio il lockdown nei fine settimana: "Meglio scelte mirate, laddove servono"
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GENOVA – “Nel fine settimana già non ci si può spostare tra regioni e, nelle zone arancioni e rosse, neppure tra comuni, quali altre misure dovremmo aggiungere? Fare misure uguali per tutto il Paese e per tutti i fine settimana non è la scelta giusta”. Così il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!, Giovanni Toti, a ’24 Mattino’ su Radio 24.

“La situazione si è aggravata in larga parte del Paese- aggiunge il governatore- ma che senso ha bloccare il weekend in Sardegna, che è l’unica regione bianca, o in Liguria, che è l’unica gialla del nord? Bisogna attuare misure mirate laddove servono, anche drastiche. In Liguria lo abbiamo fatto: ho chiuso mezza Sanremo durante il Festival e mi sono tirato dietro l’ira delle categorie economiche”.

“A ROMA HANNO FATTO CASINO, BASTA DARE LA COLPA ALLE REGIONI”

“Bisogna finirla col dire che le Regioni fanno confusione e Roma non coordina. A Roma hanno fatto casino, punto e basta. Tutti i cambiamenti che stiamo facendo sui piani vaccinali in questo momento dipendono dal fatto che prima ci hanno detto che AstraZeneca andava bene solo fino a 55 anni, poi fino a 65, ieri per tutti- continua Toti-. Ogni tre giorni si scombina l’utilizzo di vaccino, siamo arrivati all’assurdo che le categorie prioritarie saranno vaccinate in coda a persone che hanno 30 anni e sono in piena salute, ma magari appartengono alle forze dell’ordine”.

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