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All’ospedale San Carlo di Potenza liste d’attesa abbattute dell’89%

"In arrivo nuovo personale per far fronte all'emergenza Covid" ha reso noto il commissario Giuseppe Spera oggi in conferenza stampa
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POTENZA – Aumento delle prestazioni chirurgiche del 32% e riduzione delle liste di attesa fino all’89%, come in cardiologia per il test da sforzo. Sono alcuni degli obiettivi raggiunti dall’ospedale San Carlo di Potenza nei tre mesi del commissariamento, che terminera’ a dicembre. I dati sono stati illustrati oggi dal commissario Giuseppe Spera in una conferenza stampa.

“In questo momento – ha detto Spera – è necessario far conoscere ai cittadini l’attività dell’ospedale che non è soltanto legata all’epidemia, in cui siamo protagonisti, ma anche alla gestione dell’ordinario. Rispetto alla prima fase – ha precisato – la differenza sta nel fatto che le attività si svolgono regolarmente e noi dobbiamo dare risposte ai cittadini”. Da questo punto di vista secondo Spera “le liste di attesa registrano già un buon abbattimento, con percentuali apprezzabilissime tanto più se pensiamo alla pressione che l’ospedale sta vivendo”

ALL’OSPEDALE SAN CARLO DI POTENZA IN ARRIVO NUOVO PERSONALE

All’ospedale San Carlo di Potenza è in arrivo nuovo personale per far fronte all’emergenza Covid. Lo ha reso noto il commissario Giuseppe Spera oggi in conferenza stampa. Si tratta di due dirigenti medici nel reparto di malattie infettive, con contratti a tempo determinato; 20 medici liberi professionisti per attività di pronto soccorso in tutti i presidi ospedalieri regionali; 30 infermieri con contratti individuali a tempo determinato; 22 operatori socio sanitari con contratto a tempo determinato; 3 ostetriche; 7 tecnici di laboratorio biomedico. Sono attivi altri avvisi per personale specialistico e infermieri, quello dedicato a queste figure ha scadenza a novembre per permettere anche ai neo laureati di partecipare. “La carenza di personale c’è e c’era già prima della pandemia – ha detto Spera – tant’è che abbiamo una graduatoria di 300 infermieri della quale hanno preso servizio solo in sei. Il tempo determinato – ha spiegato Spera – in questo particolare momento non è ritenuto conveniente”. In generale, rispetto al fabbisogno di personale per il triennio 2021-2023 Spera ha previsto un incremento di 472 unità già a partire dalla prima annualità.

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