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Tg Ambiente, edizione del 9 aprile 2019

COSTA: OK CDM SALVAMARE, PESCATORI NOSTRI ALLEATI

Approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri il disegno di legge Salvamare, quindi “iniziamo a ripulire il mare dalla plastica e lo facciamo con degli alleati eccezionali, dei ‘fratelli’ potrei dire, i pescatori, che conoscono il problema meglio di tutti perché ogni giorno tirano su le reti raccogliendo spesso altrettanta plastica rispetto al pescato”. Così Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, su un provvedimento cui tiene molto e “al quale tanto ho lavorato”, sottolinea. “I pescatori potranno finalmente portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti- spiega Costa- Finora erano costretti a ributtarla in mare perché altrimenti avrebbero compiuto il reato di trasporto illecito di rifiuti, sarebbero stati considerati produttori di rifiuti e avrebbero dovuto anche pagare per lo smaltimento”. Non solo: con la legge Salvamare i pescatori “potranno avere un certificato ambientale e la loro filiera di pescato sarà adeguatamente riconoscibile e riconosciuta”.

BAGNOLI. COSTA: 320 MLN A BONIFICA, ORA È REALTÀ

“Dopo il Consiglio dei ministri di ieri è iniziato il Cipe e alle 23 e 30 insieme al ministro per il Sud Barbara Lezzi abbiamo firmato l’atto formale con cui lo Stato destina 320 milioni di euro per la bonifica di Bagnoli. Ora è un fatto reale”. Lo annuncia a Napoli il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. I fondi necessari per proseguire in una delle più simboliche bonifiche italiane, “vanno assegnati al commissario Francesco Floro Flores- aggiunge- ma ci sarà un monitoraggio diretto dei ministeri per il Sud e l’Ambiente”. Il Cipe “ha rappresentato l’ultimo passaggio per lo stanziamento definitivo di risorse destinate a interventi per il Sud, per complessivi 541 milioni, finanziati attraverso il Fondo di sviluppo e coesione, di cui presiedo la Cabina di regia- aggiunge lezzi- Si tratta di interventi di notevole importanza che riguardano bonifiche, asili, sicurezza strade, filiera agricola e ricerca”. la quota maggiore, “pari a 320 milioni, è destinato alle bonifiche del Sin di Bagnoli-Coroglio, per il triennio 2019-2021”, conclude il ministro per il Sud.

REGISTRATO DECRETO ECOBONUS, FINALMENTE SI PARTE

Ecobonus, finalmente si parte. È stato infatti registrato alla Corte dei Conti, e sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il decreto dei ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze, che rende operativa la procedura di erogazione dell’Ecobonus. La misura prevede contributi per l’acquisito di veicoli a ridotte emissioni di CO2 (elettriche ed ibride), come previsto dalla Legge di Bilancio 2019. L’ecobonus va da 1.500 a 6mila euro per l’acquisto, anche in leasing, e l’immatricolazione di un veicolo con emissioni inquinanti di CO2 inferiori a 70 grammi/kilometro e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50mila euro. Con questo provvedimento si apre la fase che consentirà ai concessionari d’inserire sulla piattaforma dedicata agli Ecobonus, già operativa dal primo marzo, l’ordine e la prenotazione dell’incentivo – segnalano i ministeri – dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo”

PIANO CLIMA ENERGIA, VAS CONDIVISA CON CITTADINI

Con la trasmissione del ‘rapporto preliminare’ ai portatori di interesse qualificati e la pubblicazione sul sito del ministero dell’Ambiente, è stata formalmente avviata la procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) per il Piano nazionale integrato energia e clima, elaborato dai ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti. “La fase della consultazione popolare, prima con i soggetti e le istituzioni competenti in materia ambientale e quindi con tutti i cittadini- sottolinea il ministro Sergio Costa- è un momento fondamentale nell’ottica di una gestione condivisa della programmazione energetica. E’ finito il tempo delle scelte calate dall’alto e ignorate dai territori. Oggi la normativa nazionale ed Europea punta ad una piena consapevolezza e ad una fattiva collaborazione”.

A RISCHIO DRAGHI KOMODO, ISOLA VIETATA AI TURISTI

Basta turisti, perché non bisogna disturbare il drago: accade in Indonesia, dove a gennaio entrerà in vigore un divieto per proteggere il varano di Komodo, lucertola gigante che vive in alcune isole orientali dell’arcipelago. La specie, nota scientificamente come Varanus komodoensis e più comunemente come varano o drago di Komodo, è da tempo a rischio estinzione. Ad allarmare le autorità locali e a spingere all’annuncio di oggi è stata però da ultimo la cattura di 41 esemplari e la loro successiva vendita online da parte di cinque contrabbandieri, arrestati il mese scorso. Il divieto dovrebbe favorire la riproduzione e il ripopolamento della specie, in particolare nell’isola di Komodo. Lo stop ai turisti rischia pero’ di inguaiare i cervi: sono loro il piatto preferito dei draghi.

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9 Aprile 2019
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