Strage braccianti in Puglia, Salvini: “Svuoteremo i ghetti”

Il ministro dell'Interno a Foggia il giorno dopo l'incidente stradale che ha causato la morte di 12 migranti
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ROMA -“Ringrazio tutti per quello che è stato fatto nei mesi passati, tutti i rappresentanti delle istituzioini presenti al tavolo. Ringrazio gli ammninstratori comunali provinciali regionali che ho incontrato. Ho incontrato anche alcuni ragazzi di cooperative di immigrati regolari  che vogliono regolarmente lavorare nei campi. Abbiamo alcuni idee su cui lavoreremo. L’obiettivo è svuotare progressivamente i ghetti, non è possibile in una società evoluta come la nostra che si parli di ghetti che vivono al di fuori della legge”. Così il ministro degli Interni, Matteo Salvini, al comitato per la sicurezza che si è svolto questo pomeriggio alla Prefettura di Foggia.

“Ci sono alcuni milioni di euro destinati a superare la fase emergenziale – ha spiegato Salvini -, a rendere più normale la vita di questi ragazzi. Vanno aggrediti i patrimoni dei mafiosi che campano di caporalato e di sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Io ringrazio la prefettura, le forze dell’ordine e la magistratura per i lavoro che hanno fatto e che stanno facendo. Parlerò personalmente con i responsabili delle confederazioni agricole per avere totale collaborazione, per una trasparenza dell’attività che oggi non c’è”.

“Se l’agricoltura italiana non fosse costretta a inseguire la concorrenza sleale di altri produttori – ha affermato il titolare degli Interni – probabilmente avremmo fenomeni minori di illegalità, traduco se l’Europa non ci costringesse a inseguire l’importazione forzata di pomodori tunisini, arance marocchine, riso birmano, grano canadese per i nostri agricoltori forse vivere sarebbe più semplice“.

Sul problema dei trasporti, Salvini ha sottolineato che “cercheremo di costringerli alla legalità. Sono stati sequestrati nell’ultimo periodo furgoncini con targhe bulgare e senza assicurazione. C’è anche una importazione di schiavi da Paesi comunitari, Romania e Bulgaria. Mi permetterò oggi stesso di scrivere ai colleghi ministri degli interni di Bulgaria e Romania per chiedere attenzione e controllo perché sono Paesi che aderiscono ai principi fondanti dell’Unione Europa e credo che debbano controllare uomini e mezzi che escono dai loro confini”.

Lavoreremo sull’evasione fiscale e contributiva che c’è dietro il fenomeno del caporalato”, ha sottolineato Salvini ricordando che “alcune indagini sono in corso e conto che andranno quanto prima a buon fine. Ho fatto sapere ai ragazzi  sfruttati che vogliono inserirsi nel nostro territorio e di lavorare regolarmente che il ministro degli Interni è al loro fianco e che sono contento che la comunione di intenti sia totale. Cercheremo nei fatti di aumentare l’organico sia della procura di Foggia che sta lavorando su un territorio sconfinato che delle forze dell’ordine. Ricordo che da qui a febbraio ci saranno 1500 uomini della polizia di stato che entreranno in servizio  in tutta Italia, rivaluteremo il ruolo di alcune questure. Posso già dirvi che la questura di Foggia salirà di importanza e quindi aumenterà anche di organico. Non prometto  miracoli ma totale attenzione ad una provincia che sicuramente che negli anni passati non è stato valorizzata tutelata e difesa come avrebbe dovuto e potuto”.

“Uomini mezzi, e fermezza su chi viene beccato a sbagliare. C’è una legge sul caporalato che su alcuni versi può e deve essere migliorata e aggiornata per permettere agli agricoltori per bene che nella provincia di Foggia sono la stragrande maggioranza di poter lavorar legalmente e regolarmente. E quindi non voglio e non permetto che l’agricoltura foggiana e quella italiana venga etichettata come fuori legge perché pochi usano i mezzi mafiosi per arricchirsi. Questo è un problema di mafia. Usiamo le parole che bisogna usare: non è un problema di manodopera in nero, di caporalato, di furbizia. Questo è un problema di mafia. A Foggia e in provincia di Foggia c’è una criminalità mafiosa che ho intenzione di inseguire via per via, paese per paese, con tutti i mezzi legalmente permessi. E quindi comincia un percorso che mi vedrà e ci rivedrà frequenatraci parecchio nei prossimi mesi. Con risultati concreti il prima possibile alla mano”.

“Episodi non solo foggiani ma ricordo anche campani e siciliani ci dicono che una immigrazione fuori controllo aiuta la mafia. Perché se non ci fossero migliaia di disperati da sfruttare da parte dei delinquenti della criminalità organizzata sarebbe ovviamente più complicato per loro fare affari. Quindi – ha infine concluso Matteo Salvini – aver ridotto di 31 mila gli sbarchi da che sono ministro probabilmente riduce anche la possibilità di fare affari per la criminalità organizzata in Puglia come altrove”.

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