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Governo, Renzi: “Ricoperto di insulti ma ho reso un servizio al Paese”

SENATO CONFERENZA STAMPA MATTEO RENZI IV
"Stavolta, quando abbiamo aperto la crisi, nessuno ne capiva il motivo", spiega il leader di Italia Viva
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ROMA – “Mi hanno ricoperto di insulti e ho perso potere. Ma ho reso un servizio al Paese. Sono rilassato e felice. Si è chiusa per me la partita più difficile della mia esperienza politica. Anche umanamente”. Così Matteo Renzi intervistato da Qn.

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La più difficile “perché in tutte le battaglie precedenti mi era stato riconosciuto, dai miei avversari, il senso di ciò che volevo fare. Quando nel 2009 ho fatto le primarie a Firenze. Quando, da cattolico, ho fatto le leggi sulle unioni civili. E poi quando ho fatto il Jobs Act, e quando abbiamo mandato a casa Salvini, e quando abbiamo promosso il referendum di riforma costituzionale. C’è sempre stato chi contestava. Ma diceva: capisco che cosa Renzi vuol fare. Stavolta, quando abbiamo aperto la crisi, nessuno ne capiva il motivo. Si dava per scontato che la pandemia dovesse chiudere ogni spazio di dibattito politico. E io non riuscivo a spiegare il senso di quello che stavamo facendo”.

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