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Migranti, idea a Reggio Emilia: un albero per ogni morto in mare

REGGIO EMILIA - Un nuovo albero in città per ogni migrante che muore in mare. La proposta arriva dall'assessore comunale

Pubblicato:07-02-2019 17:27
Ultimo aggiornamento:07-02-2019 17:27

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REGGIO EMILIA – Un nuovo albero in città per ogni migrante che muore in mare. La proposta arriva dall’assessore comunale di Reggio Emilia Mirko Tutino che dice: “Pensiamo a generare un nuovo attivismo verde e a proporre ad esempio nuove piantumazioni per ricordare gli immigrati che muoiono in mare. Sarebbe davvero un segnale importante. A riguardo, propongo quindi di avviare una riflessione con la Consulta del verde, con l’obiettivo di dedicare un nuovo albero per ogni vittima”.

Aggiunge l’assessore: “Iniziamo dal parco del Popolo, dal parco Cervi e da tutti i vuoti che abbiamo già scelto di colmare in circonvallazione”. L’idea è in replica ad una polemica apparsa sui social nei confronti del Comune, per la “potatura” di un ciliegio in piazza del Tricolore. In realtà, è stato appurato, il “tronco mutilato” altro non era che un albero ammalato e secco di cui è stato disposto l’abbattimento.

“Il suo stato di salute e la sua posizione rendevano infatti pericoloso il mantenimento di una pianta che avrebbe potuto perdere i propri rami in uno punto particolarmente frequentato da pedoni, ciclisti e automobilisti. Siamo intervenuti semplicemente per tutelare l’incolumità pubblica”, spiega Tutino.

Sottolineando infine che, “dopo anni in cui gli interventi di piantumazione venivano progettati solo per le zone esterne della città, si è iniziato a piantare alberi adulti in centro storico, laddove gli alberi non si sostituivano da anni o dove non erano mai stati presenti”. Il totale negli ultimi mesi è di 127 nuove piantumazioni.

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