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Tg Ambiente, edizione del 6 luglio 2021

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– ISPRA-SNPA: INNALZAMENTO MARI ORMAI IRREVERSIBILE

Il livello del mare continua a salire e ciò è “fonte di preoccupazione per le conseguenze sulle coste”. Gli incrementi, con valori medi da circa 2,2 millimetri l’anno e picchi nel Mare Adriatico di circa 3 mm/anno, “sono continui e appaiono ad oggi irreversibili” e “particolare attenzione merita il caso di Venezia”. Lo dice il primo studio approfondito sul monitoraggio degli impatti dei cambiamenti climatici in Italia elaborato dal Sistema a rete delle Agenzie per la protezione dell’ambiente – SNPA – e dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ISPRA -, con altri istituti ed enti di ricerca. Venezia a rischio anche perché, ricorda lo studio, si manifestano contemporaneamente l’innalzamento del livello del mare – l’eustatismo – e l’abbassamento del livello del terreno – la subsidenza. Fenomeni in accelerazione: se tra 1872 e 2019 il livello del mare in media è salito di 2,53 mm/anno, in un periodo più recente, tra 1993 e 2019, il valore è più che raddoppiato a 5,34 mm/anno. I rischi climatici per l’Italia non finiscono qui, segnalano SNPA e ISPRA: i nostri ghiacciai fondono ogni anno di più, i mari mostrano evidenti aumenti di temperatura, con alterazioni marcate nel Mar Ligure, Adriatico e Ionio Settentrionale; ci sono evidenze di stress idrico per le colture e le specie vegetali, con rischi per agricoltura e pesca. “Lo studio mette in evidenza diverse criticità e soprattuto la grande vulnerabilità di un Paese come l’Italia’, avverte il direttore generale ISPRA, Alessandro Bratti, ‘questi indicatori che dovrebbero essere importanti nella definizione di un piano di adattamento che ormai da numerosi anni manca nel nostro Paese, e credo sia uno strumento fondamentale per i decisori politici”. E allora, “mentre dobbiamo rendere il nostro ambiente sempre più resiliente per affrontare i repentini mutamenti climatici- aggiunge Bratti- dobbiamo essere in grado di mettere in campo anche attraverso un progetto importante e complesso come il Recovery plan tutte le misure per cambiare in maniera radicale in nostro sistema energetico basandoci sempre piu sulle rinnovabili e sempre meno sui fossili”.

– MARE, RIPARTONO GOLETTA VERDE E GOLETTA DEI LAGHI

Cattiva o mancata depurazione e dall’inquinamento delle acque, con un punto su tre risultato oltre i limiti di legge lungo le coste, uno su quattro nei laghi, tra quelli campionati nel 2020. Da questi dati ripartono Goletta Verde e Goletta dei Laghi, le due storiche campagne di Legambiente giunte rispettivamente alla 35ma e 16ma edizione. A bordo delle imbarcazioni, che riprendono il largo dopo la pausa loro imposta dalla pandemia la scorsa estate, salperanno progetti, iniziative e operazioni di citizen science che puntano a non abbassare la guardia sulla qualità dei mari e dei laghi e sugli abusi che deturpano le coste. Partner principali delle due campagne, anche per il 2021, sono CONOU, Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, che grazie alla raccolta e rigenerazione di un rifiuto pericoloso ha consentito all’Italia di diventare una realtà di eccellenza in Europa nel settore dell’economia circolare, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. “Il motto che accompagnerà le Golette quest’anno è ‘Non ci fermeremo mai’: la nostra missione contro illegalità, cementificazione, mala depurazione e inquinamento non consente infatti arretramenti di fronte alle reiterate aggressioni eco-criminali, all’inerzia delle istituzioni a più livelli e a tentativi di condono più o meno nascosti”, dice Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.

– WWF LIBERA AMP PORTOFINO DA RETI E LENZE ABBANDONATE

Si sono immersi fino a 50 metri di profondità per recuperare oltre due quintali di reti e altri attrezzi fantasma abbandonati sui fondali: squadre di ‘diver’ impegnati in sei giornate di recupero hanno impiegato più di 30 ore per liberare gorgonie, coralli, alcuni completamente avvolti dalle lenze, e altre specie marine che popolano le profondità del mare. Sono alcuni dei risultati delle operazioni di recupero del progetto Ghost Gear del WWF, organizzate per liberare i fondali dell’Area Marina Protetta di Portofino che, nonostante le sue piccole dimensioni – 346 ettari – ospita la più importante popolazione di coralli di acque poco profonde del Mar Ligure. Il progetto WWF punta a liberare alcune delle aree più sensibili dagli attrezzi da pesca abbandonati e riguarda 7 Paesi: oltre all’Italia le operazioni si svolgeranno per due anni anche in Croazia, Francia, Grecia, Spagna, Tunisia e Turchia. L’inquinamento da attrezzi fantasma “è forse il più mortale: ogni minuto una tonnellata di questi materiali è persa o abbandonata in mare”, denuncia l’associazione e “tra 500mila e 1 milione di tonnellate di attrezzi fantasma finiscono negli oceani ogni anno”, e la plastica con cui sono fatti può impiegare fino a 600 anni per degradarsi.

– GIÀ 130 E-BUS A MILANO, PIANO ATM PER 1.200 A 2030

A Milano va avanti il passaggio alla mobilità sostenibile e soprattutto ai trasporti pubblici elettrici, vera chiave dell’abbattimento dello smog. Ad oggi nel capoluogo lombardo sono già attivi 130 bus elettrici, l’11% della flotta ATM, ma l’obiettivo resta quello di arrivare a 1.200 veicoli entro il 2030. Elemento chiave sono gli interventi per le infrastrutture necessarie alla mobilità elettrica: le centraline per la ricarica dei mezzi durante la sosta ai capolinea installate dalla municipalizzata meneghina consentono di effettuarla in appena 10 minuti. Parallelamente cresce il bisogno di elettricità. Secondo ATM, nel 2019 l’azienda ha consumato 360 GigaWatt l’ora, ma quando tutta la flotta sarà elettrica si arriverà a 500 GW l’ora, quindi un terzo del consumo dell’intera città di Milano. “Abbiamo la fortuna di avere una rete che già prevede il 70% di alimentazione in elettrico’, spiega Alberto Zorzan, Operations Director di ATM, ‘pensate che storicamente ogni anno ATM consumava 25 milioni di litri di gasolio”. Per alimentare i mezzi “ATM acquista già da diversi anni solo energia da fonti rinnovabili- specifica Zorzan- Ma dal punto di vista degli sgravi l’azienda non ha alcun vantaggio particolare”.

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