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Tg Sanità, edizione del 6 luglio 2020

CORONAVIRUS. SPERANZA: POSSIBILE SECONDA ONDATA, RISPETTARE REGOLE

“Non è certa la seconda ondata del virus in autunno, ma la comunità scientifica non la esclude”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo la scorsa settimana alla trasmissione televisiva ‘Agorà Estate’, in onda su Rai3. “Di fronte ad un rischio possibile- ha proseguito- abbiamo bisogno di conservare atteggiamenti di cautela”. Speranza ha quindi rivolto un appello ai cittadini, che devono “rispettare le regole fondamentali rimaste vigenti, e cioè utilizzare le mascherine, evitare assembramenti, mantenere la distanza di almeno un metro e rispettare le misure igieniche, a partire dal lavaggio delle mani”. Il ministro ha infine sottolineato che quest’anno sarà “più importante rispetto agli altri anni fare il vaccino antinfluenzale, in particolare per i soggetti più a rischio”, perché “i sintomi del Coronavirus sono molto simili a quelli dell’influenza”, per cui “avere un pezzo di popolazione vaccinata ci può aiutare a riconoscere meglio dove c’è il virus”. 

CORONAVIRUS. GIMBE: QUASI 30MILA OPERATORI SANITARI CONTAGIATI IN ITALIA

Sono 29.476 (il 12,3% dei casi totali) gli operatori sanitari che sono stati contagiati IN Italia dal Coronavirus dall’inizio della pandemia e, di questi, quasi 7.600 solo negli ultimi due mesi. A sottolinearlo è il report sull’andamento del Covid-19 nel nostro Paese condotto dagli specialisti della Fondazione Gimbe. La maggior parte degli operatori sanitari contagiati, si legge nel report basato su rielaborazioni dei dati dell’Istituto Superiore di Sanità e della Protezione Civile, sono infermieri e ostetriche, che rappresentano circa la metà del totale. A commentare i dati è stato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, secondo cui “o non siamo ancora in grado di garantire agli operatori sanitari il massimo livello di protezione con dispositivi e protocolli di sicurezza- ha sottolineato- oppure in questa categoria è stata condotta una massiccia attività di testing che ha permesso di identificare un numero più elevato di positivi”. 

CORONAVIRUS. SIP: UN GENITORE SU TRE HA RINVIATO VACCINAZIONI FIGLI DURANTE EMERGENZA

Un genitore su tre ha rinviato le vaccinazioni dei propri figli durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. È quanto emerso da un sondaggio condotto dalla Società italiana di Pediatria in collaborazione con Pazienti.it, il portale di salute seguito da più di 2 milioni di utenti al mese. Nello specifico, alla domanda: “In queste settimane hai rimandato le vaccinazioni di tuo figlio?”, il 66% del campione di 1.500 intervistati ha risposto ‘no’, mentre il 34% ha dato risposta affermativa. Il sondaggio, condotto nel periodo compreso tra il 28 aprile e l’8 giugno 2020, ha riguardato la fascia d’età 0-11 anni e ha coinvolto le famiglie attraverso i canali social Facebook, Twitter e Instagram di Pazienti.it e Sip. La ragione del rinvio non è stata solo la paura del contagio, è emerso ancora dal sondaggio, ma a giocare un ruolo importante sono state soprattutto le scelte organizzative dei centri vaccinali durante la pandemia. Il 42% degli intervistati, infatti, ha dichiarato che è stato il centro vaccinale a posticipare l’appuntamento e il 13% che il centro era addirittura chiuso. Il restante 44% ha scelto in autonomia di rinviare le vaccinazioni “per ragioni di sicurezza”.

CORONAVIRUS. NUOVO RECORD DI CONTAGI NEGLI USA: OLTRE 52MILA CASI IN 24 ORE

Nuovo record di contagi negli Stati Uniti, dove mercoledì scorso sono stati registrati per la prima volta dall’inizio della pandemia oltre 52mila nuovi casi di Coronavirus in 24 ore. Il bilancio precedente era di 44mila contagiati in 24 ore. A preoccupare, in particolare, sono le situazioni di tre Stati: California (con 8.100 nuovi positivi), Georgia (2.400) e Texas (7.900). La crescita avviene dopo che nei giorni scorsi il noto virologo Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca, aveva avvertito del rischio di raggiungere i 100mila contagi giornalieri se non si fosse invertita la rotta per il contrasto all’epidemia. Intanto il presidente statunitense, Donald Trump, ha di nuovo incolpato Pechino. “Mentre guardo la pandemia spargere il suo orribile volto nel mondo intero- ha detto- compresi i tremendi danni che ha causato negli Stati Uniti, mi arrabbio sempre di più con la Cina”.

NASCE PRIMA CARTA ETICA PER PARTECIPAZIONE PAZIENTI A TRIAL CLINICI

Portare il punto di vista di chi affronta la malattia nel cuore della sperimentazione per rendere le terapie sempre più misura di pazienti e favorire la comprensione e il dialogo tra gli stessi pazienti e i medici. Accelerare il percorso della ricerca clinica e far arrivare prima i farmaci al paziente. Sono alcuni degli obiettivi che si prefissa la prima ‘Carta dei principi e dei valori per la partecipazione dei pazienti ai trial clinici’, frutto della collaborazione tra un gruppo di ricercatori di bioetica e biodiritto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, coordinati da Cinzia Caporale, dal Comitato Nazionale di Bioetica, e da ‘Persone non solo Pazienti’, la piattaforma di dialogo promossa da Fondazione Roche insieme a 16 associazioni. La Carta, la prima del genere a livello europeo, è stata presentata nel corso di una web press conference. “La presenza delle associazioni di pazienti è una garanzia di partecipazione e controllo- ha spiegato la presidente della Fondazione Roche, Mariapia Garavaglia- attraverso la loro esperienza diretta della malattia i pazienti possono fornire indicazioni concrete a chi studia e ricerca”.

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6 Luglio 2020
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