Conte cita il conflitto di interessi e l’aula si infiamma

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte accusa i deputati di essere portatori 'di conflitti'. E l'aula di Montecitorio si scatena.
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ROMA – Il presidente del consiglio Giuseppe Conte accusa i deputati di essere portatori ‘di conflitti’. E l’aula di Montecitorio si scatena.

“Anche i vostri tentativi di interrompermi dimostrano che ciascuno ha i suoi conflitti”, dice Conte quando affronta l’argomento ‘conflitti di interesse’. Su queste parole arrivano le proteste di Enrico Borghi, di Emanuele Fiano e di Ivan Scalfarotto all’indirizzo del presidente della Camera Roberto Fico. Invocano un intervento del presidente di Montecitorio che richiami Conte, al quale non e’ consentito rivolgersi direttamente ai parlamentari.

Fico respinge al mittente l’invito: “C’e’ assoluta liberta’ di parola. Ora io devo condurre l’aula e assicurare che il presidente del consiglio possa portare a compimento il suo intervento”, dice Fico.

La parola torna a Conte. “Forse sono stato frainteso: volevo dire che il potenziale rischio di conflitto di interessi si annida anche in un’amministazione di condominio…”.

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