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Emily morta in slittino, Fdi: “Cartelli su piste sci siano anche in italiano”

ROMA - Il divieto di percorrere quella pista- una pista nera quindi tra le più difficili e con una pendenza molto
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ROMA – Il divieto di percorrere quella pista- una pista nera quindi tra le più difficili e con una pendenza molto accentuata- con slittini e bob era scritto solo in tedesco: “Rodeln verboten” cioè slittini vietati. La notizia è stata diffusa questa mattina dal Corriere della Sera. Da quella pista, situata a oltre 2000 metri nel comprensorio sciistico del Renon sopra Bolzano, due giorni fa, Renata Dyakowska, 38 anni, è scesa in slittino insieme alla sua bambina di otto, Emily Formisano, e insieme sono andate a schiantarsi.

Quella pista era impossibile da percorrere con uno slittino, è difficile anche per gli sciatori esperti, inevitabilmente la donna ha perso quasi subito il controllo del mezzo, dopo la prima curva, uscendo dal tracciato andando a schiantarsi ad una velocità molto forte contro un albero. Emily è morta sul colpo, lei è gravissima all’ospedale di Bolzano.

La pista per gli slittini si trovava ad un’altitudine inferiore

A distanza di due giorni dalla tragedia (che seguiva il dramma dell’altra bambina di sette anni, Camilla, morta per una caduta sugli sci due giorni prima) ci si interroga su come sia stato possibile che questo sia avvenuto. Se da un lato è vero che con lo slittino non aveva nessun senso salire fino alla seconda stazione della cabinovia perchè l’unica pista per slittini del comprensorio del Corno del Renon parte solo dalla stazione intermedia (dove Renata e la bimba avrebbero dovuto fermarmi), dall’altro lato è emerso il fatto che a quell’altezza di 2000 metri e all’ingresso della pista nera non c’era una chiara indicazione in italiano della pericolosità di quel percorso per gli slittini. Un altro cartello di divieto con il disegno dello slittino barrato c’era, ma solo a pista già iniziata.

Fratelli d’Italia: “Evitare che accada di nuovo, presto interrogazione”

In questo dibattito, Fdi interviene per chiedere che d’ora in poi i cartelli vengano tutti tradotti anche in italiano. A parlare è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida: “Il divieto di slittare sulla pista nera del comprensorio sciistico altoatesino del Corno del Renon, dove venerdì scorso è morta la piccola Emily Formisano, era annunciato con un cartello in sola lingua in tedesca. Non potremo mai sapere che cosa sarebbe accaduto se la scritta fosse stata anche in italiano e niente potrà riportare la bimba fra le braccia della sua famiglia. Possiamo però provare a evitare che quanto successo accada di nuovo. Fratelli d’Italia pretenderà che sin da subito in ogni pista sciistica dell’Alto Adige ci siano sempre una segnaletica chiara e cartelli anche in lingua italiana, e annuncia una interrogazione per chiarire ogni aspetto della tragedia del Corno del Renon”.

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