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A Venezia 78 ‘Sundown’, Tim Roth tra violenza e libertà di scelta

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Il regista messicano Michel Franco, dopo aver conquistato l'anno scorso il Leone d'Argento con 'Nuevo orden', è tornato al Lido con il suo nuovo film in Concorso
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VENEZIA – Famiglia, violenza e libertà di scelta sono questi i temi alla base di ‘Sundown‘, in concorso alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia. Dietro la macchina da presa il regista messicano Michel Franco, che dopo aver conquistato l’anno scorso il Leone d’Argento con ‘Nuevo orden’, è tornato oggi al Lido con il suo nuovo film, storia di una ricca famiglia inglese in vacanza ad Acapulco il cui equilibrio viene scosso da una tragedia inaspettata. Protagonisti Tim Roth, amico del regista da dieci anni e già protagonista del suo ‘Chronic’ (vincitore a Cannes per la sceneggiatura nel 2015), e Charlotte Gainsbourg.

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Questo film parla di un luogo che non riconosco più– ha dichiarato Franco oggi in conferenza stampa-. La sceneggiatura è nata durante una crisi personale, a seguito di un evento traumatico che mi è capitato ad Acapulco. Ero con la mia ragazza e siamo stati fermati da dei criminali vestiti da poliziotti. Per fortuna è finita bene, ma mi sono ritrovato nel mezzo di una depressione personale che mi ha spinto a riflettere e scrivere”. La violenza, tema ricorrente nelle pellicole del regista messicano, in questo caso “viene mostrata dal punto di vista del protagonista, che è uno straniero in vacanza. Non appare mai come qualcosa di glamour. La violenza non dovrebbe essere accettata, e il cinema consente di analizzare questa non accettazione”, ha spiegato Franco. Il film è anche il racconto di una scelta e delle sue conseguenze. “L’unica decisione che prende il protagonista della storia è separarsi dalla propria famiglia e questo porta a diversi problemi. La pellicola conduce lo spettatore a chiedersi ‘chi è davvero libero?’ Perché nessuno in realtà lo è”.

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