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A Venezia 78 Jimmy Page presenta il documentario sui Led Zeppelin: “Giovani credete nei sogni”

Il film racconta gli esordi nel mondo della musica e i percorsi individuali dei quattro membri della band, mentre si muovono sulla scena musicale degli anni Sessanta
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VENEZIA – “Non era la prima volta che ci veniva proposto un film sui Led Zeppelin, ma volevano sempre concentrarsi su tutto tranne che sulla musica, questa proposta invece era sulla musica“. Jimmy Page, storico chitarrista dei Led Zeppelin, oggi al Lido ha raccontato con queste parole come è nato il documentario ‘Becoming Led-Zeppelin’ di Bernard MacMahon, presentato Fuori concorso alla Mostra del Cinema.

“All’inizio eravamo diffidenti, ma lo storyboard, la ricerca fatta erano talmente approfonditi che era evidente avessero capito chi eravamo. Non vedevo l’ora di vedere cosa sarebbe successo”, ha aggiunto. Il film racconta gli esordi nel mondo della musica e i percorsi individuali dei quattro membri della band, mentre si muovono sulla scena musicale degli anni Sessanta, suonando alcuni dei più grandi successi dell’epoca nei piccoli club della Gran Bretagna, e lo fa attraverso la loro voce. Sono infatti Page, il cantante Robert Plant e il bassista/tastierista John Paul Jones a raccontarsi in prima persona, mentre il leggendario batterista della band, John Bonham, morto nel 1980, è rappresentato attraverso una rarissima registrazione audio.

La maggior parte delle persone non lo ha mai sentito parlare. C’erano delle registrazioni di lui fatte in un bar con dei giornalisti, ma si sentivano troppi rumori di fondo. Poi ho trovato una traccia audio di un giornalista australiano che si sentiva bene. Ci abbiamo impiegato un anno per trovarla”, ha raccontato il regista Bernard MacMahon presentando il film al Lido.

Attraverso il racconto dei protagonisti si percorre così un viaggio che parte dai primi passi nel mondo della musica dei quattro artisti, che passa per il loro incontro nell’estate del 1968 e arriva al tour americano e alla definitiva consacrazione nel 1970. “È stato un allineamento celestiale- ha proseguito Page parlando dell’incontro con gli altri membri del gruppo- Nel film vediamo questi quattro approcci diversi, ma quando si uniscono è un’esplosione“.

“La differenza tra noi e altre band è che era tutto improvvisato. Tutti i concerti erano cose che succedevano, questo fino alla morte di Bonham. C’era una connessione mentale tra noi quattro che si è persa dopo la sua scomparsa“, ha aggiunto lo storico chitarrista della band,che in occasione della presentazione del film ha voluto mandare un messaggio ai giovani.

“Sono un autodidatta. Quando ero giovane non c’erano i pc, dovevamo ascoltare i dischi era un lavoro compulsivo ed è così che tutti abbiamo imparato. Ora abbiamo tante informazioni. Ai giovani dico continuate a lavorare su ciò che amate e sviluppate il rapporto con gli strumenti“, ha dichiarato. Gli ha fatto eco il regista che ha definito ”Becoming Led-Zeppelin’ “un film sull’apprendistato, su come fare per realizzare un sogno”.

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