Rimborsi abbonamenti Atac causa lockdown, ecco le procedure

Via alle domande dalle 11 di lunedì 10 agosto fino al 30 settembre 2020
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – L’approvazione da parte della Regione Lazio delle norme propedeutiche dà il via alle procedure per il riconoscimento dei rimborsi ai clienti che non hanno potuto usufruire dei loro abbonamenti durante il lockdown. Lo comunica Atac in una nota.

Per facilitare le pratiche, per conto delle aziende partner Metrebus, Atac ha già predisposto un sito specifico (rimborsimetrebuscovid.atac.roma.it) dove i clienti potranno trovare tutte le indicazioni e le informazioni utili per accedere ai rimborsi, che consisteranno nel prolungamento dell’abbonamento, per il periodo riconosciuto dalle norme, ovvero nel rilascio di un voucher. La richiesta per il rimborso, che potrà essere effettuata esclusivamente dopo la registrazione nell’area personale MyAtac, potrà essere presentata dalle 11 di lunedì 10 agosto fino al 30 settembre 2020.

PER QUALI ABBONAMENTI SI PUÒ CHIEDERE IL RIMBORSO

Si può chiedere il rimborso per tutti gli abbonamenti mensili e annuali Metrebus Roma e Lazio a zone su supporto elettronico, gli abbonamenti mensili Lazio e zone su supporto cartaceo, gli abbonamenti Giovani e Studenti Metrebus Lazio; gli abbonamenti mensili Metrebus Roma dematerializzati acquistati attraverso le app aderenti al servizio B+, e gli abbonamenti mensili Metrebus Roma acquistati tramite Tap&Go.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»