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L’appello di Ail ai soggetti fragili: “Niente leggerezza, fate la quarta dose”

Giuseppe Toro, presidente dell'Associazione italiana contro le leucemie: "I pazienti fragili vanno sostenuti"

vaccino covid

ROMA – Numeri poco confortanti sulla quarta dose tra i fragili, centri ospedalieri che raccomandano e prescrivono e intanto le seconde dosi booster stentano a decollare. Qual è la fotografia a riguardo scattata da Ail? E come associazione di pazienti quale messaggio volete recapitare ai malati oncoematologici? Risponde alle domande poste dall’agenzia di stampa Dire a margine dell’evento di presentazione che si è svolto oggi a Roma di Run4Hope, il dottor Giuseppe Toro, presidente dell’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma.

“Certo che la quarta dose va incoraggiata – sottolinea Toro -. I risultati di un’azione non dipendono solo dalla buona volontà ma da una serie di messaggi che vengono lanciati. Il messaggio che viene largamente diffuso oggi è quello di una situazione certamente positiva, ma i pazienti fragili vanno sostenuti. In questo Ail svolge un’azione di informazione e sensibilizzazione abbastanza significativa, ma ci auguriamo che non si ceda alla leggerezza e che soprattutto il paziente fragile venga incoraggiato a sottoporsi alla quarta dose”, osserva il presidente Ail.

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2022-05-05T18:41:39+02:00