Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Eni, arriva la diffida dalla Regione Basilicata

Condividi su facebook Condividi su twitter Condividi su whatsapp Condividi su email Condividi su print POTENZA - Lo scorso 17 dicembre le emissioni del biossido
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

POTENZA – Lo scorso 17 dicembre le emissioni del biossido di azoto al Centro Olio di Viggiano hanno superato il limite orario. Lo conferma l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata-Arpab che ha effettuato i controlli.

La Regione Basilicata, attraverso l’ufficio compatibilità ambientale del dipartimento Ambiente ed energia, ha deciso pertanto di diffidare l’Eni.

“In seguito alle segnalazioni di fiammate dal Cova, associate a forti odori e un’aumentata rumorosità dell’impianto – spiega l’assessore all’ambiente Gianni Rosa – fu chiesto all’Eni di relazionare in merito alle attività svolte e agli uffici del dipartimento regionale e all’Arpab di procedere ai dovuti controlli”.

Gli uffici, ritenendo le giustificazioni trasmesse dalla compagnia petrolifera insufficienti, hanno quindi proceduto alla diffida e chiesto alla società di ripristinare le corrette condizioni di esercizio dell’impianto.

“Non esitiamo e non esiteremo a mettere in campo tutti i controlli necessari per rassicurare i cittadini e fugare i dubbi che nascono nella popolazione quando si verificano episodi anomali. Sulla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini – conclude l’assessore – il governo Bardi non transige“.

LEGGI ANCHE: Val d’Agri, nuovo incontro tra Eni, Shell e Regione Basilicata

Eni e Total nemici del clima in Basilicata secondo Legambiente

Ex responsabile Centro oli Eni Val d’Agri a processo per disastro ambientale, Regione Basilicata si costituisce parte civile

Fai clic sul pulsante modifica per cambiare questo testo. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»