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Tg Riabilitazione, edizione del 5 febbraio 2020

MARTINI (UMBERTO I ROMA): FARE PRIMA VISITA ORTOPEDICA A 3 ANNI

Uno dei momenti più attesi ed emozionanti per i neo genitori è quando il loro bambino comincia a muovere i primi passi. La valutazione completa del neonato nei suoi primi giorni di vita da parte di un ortopedico specializzato in ambito pediatrico è il gold standard sia per un primo controllo che per affrontare, nei casi più severi invece, malattie congenite a carico dell’apparato muscoloscheletrico. Ma quando si deve sottoporre il bimbo ad una prima visita specialistica? A dare risposta a questo e altri quesiti è Lorena Martini, specialista in Ortopedia e traumatologia del policlinico Umberto I di Roma che afferisce all’Uoc di Ortopedia e traumatologia diretta dal professor Ciro Villani.

DONNE MUOIONO DI PIU’ PER INFARTO MIOCARDIO ACUTO

Che le malattie cardiovascolari sono tra le principali cause di invalidità e mortalità nel nostro Bel Paese non è forse una novità. Ma quel che è certo è che ancora oggi in molti pensano che siano patologie ad esclusivo appannaggio o quasi del sesso maschile. Non è così anche le donne ne soffrono. Ma quale ruolo giocano la riabilitazione e la rimodulazione degli stili di vita per restare in salute? A dare una risposta all’agenzia di stampa Dire è Susanna Sciomer, ricercatore di Cardiologia dell’università Sapienza di Roma e cardiologa presso il Dipartimento di scienze cliniche, infermieristiche, anestesiologiche e cardiovascolari del Policlinico Umberto I.

FORMAZIONE SU TRAUMA PER ASSICURARE ASSISTENZA TEMPESTIVA

“Come Ordine dei medici di Roma siamo da sempre impegnati nella formazione sul territorio per fronteggiare le situazioni di emergenza di vario tipo, tra cui l’emergenza da trauma o politrauma. La giornata formativa sul tema, organizzata in collaborazione con l’Ares 118, è stata incentrata sulle procedure e i protocolli standard che occorrono per stabilizzare un paziente politraumatizzato o con un trauma grave”. A dirlo all’agenzia Dire e’ stata Cristina Patrizi, medico di medicina generale della Asl Roma 2, consigliere dell’Omceo Roma e coordinatrice del corso di aggiornamento sul trauma. Il corso si e’ sviluppato in una prima parte teorica ed una seconda pratica. L’obiettivo “è sempre quello di garantire al massimo la salute del cittadino”, ha concluso Patrizi.

INATTIVITA’ FISICA AUMENTA 20% RISCHIO MALATTIE CARDIOVASCOLARI

L’inattività fisica aumenta di oltre il 20% il rischio di malattie cardiovascolari. A dirlo e’ l’European Heart Network, in collaborazione con l’Ufficio europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili dell’Oms, in un rapporto sulle politiche di attivita’ fisica per la salute cardiovascolare. Ogni anno, le malattie cardiovascolari causano 3,9 milioni di morti in Europa e oltre 1,8 milioni di morti nell’Unione Europea. Gli italiani sono tra i più ‘pigri’ con oltre il 40% della popolazione che svolge un’insufficiente attività fisica. La raccomandazione è quella di praticare un’attività regolare di almeno 150 minuti a settimana di intensità moderata o 75 minuti a settimana di attivita’ fisica ad intensita’ vigorosa o una combinazione equivalente. Nello studio si dimostra inoltre l’efficacia dell’attività fisica nei pazienti, evidenziando la necessità di programmi flessibili, personalizzati e basati su menu, adattati alle circostanze e alle esigenze dei singoli pazienti nell’ambito della riabilitazione cardiovascolare.

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5 Febbraio 2020
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