FOTO | Sanremo, Achille Lauro lascia tutti a bocca aperta con la sua tutina

Una performance a sorpresa che ha stupito tutti per la prima serata del Festival. Ed ecco spiegata l'immagine di San Francesco comparsa sui social del cantante di recente
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

SANREMO – Sconvolgente, artistico e come sempre provocatorio. Achille Lauro ha lasciato tutti a bocca aperta con la sua performance durante la prima puntata del Festival di Sanremo, edizione numero 70.

Quarto in ordine di uscita tra i big, Lauro ha sceso le celebri scalinate del Teatro Ariston coperto da un lungo mantello di velluto nero ricamato a mano, che ha lasciato cadere per scoprire una tutina con paillettes oro e argento. Il rapper ha interpretato la famosa scena attribuita a Giotto in una delle “Storie di San Francesco” della Basilica Superiore di Assisi, il momento più rivoluzionario della storia del Santo, in cui si è spogliato dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà.

Lauro, da sempre grande performer e appassionato del mondo visual, porta sul palco una vera e propria rappresentazione teatrale, con la collaborazione di uno dei designer più apprezzati nel mondo: Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci.

“La storia della rinuncia di San Francesco ai beni materiali è un messaggio universale che ancora oggi risulta di grande attualità”, ha spiegato Lauro.

Svelato dunque, finalmente, il collegamento con la figura del Santo, che era comparso a sorpresa sui social dell’artista nelle settimane precedenti al Festival e aveva scatenato la curiosità dei fan.

LEGGI ANCHE: Sanremo, Rula Jebreal: “Devolverò metà del compenso a Nadia Murad, attivista stuprata dall’Isis”

Le sorprese, però, non finiscono qui. “Il futuro- ha spiegato il cantante- mi vedrà sempre più impegnato in varie forme di arte, senza mai allontanarmi dalla mia prima musa inspiratrice, la musica. Quello a cui assisterete non sarà più solo l’esecuzione di una semplice canzone: a Sanremo voglio portare quattro storie, quattro forme di omaggio, che rappresentino al meglio ciò che accade durante i miei live”.

Una cosa è chiara, Lauro non ha paura dei giudizi: “Ho deciso di osare, di azzardare, qualcuno potrà dire che sono pazzo: sono disposto a correre il rischio, certo che chi non comprenderà avrà comunque il mio rispetto”.

LEGGI ANCHE: Gessica Notaro a Sanremo canta le donne vittime di violenza

Il testo di “Me ne frego”

Noi sì

Noi che qui

Siamo soli qui

Noi sì

Soli qui

Fai di me quel che vuoi sono qui

Faccia d’angelo

David di Michelangelo

Occhi ghiacciolo

Dannate cose che mi piacciono

Ci son cascato di nuovo

Ci son cascato di nuovo

Pensi sia un gioco

Vedermi prendere fuoco

Ci son cascato di nuovo

Tu sei mia

Tu sei tu

Tu sei più

Già lo so

Che poi lì

Che non so più

Poi chi trovo

Chi trovo.

Sono qui

Fai di me quel che vuoi

Fallo davvero

Sono qui

Fai di me quel che vuoi

Non mi sfiora nemmeno

Me ne frego

Me ne frego

Dimmi una bugia me la bevo

Sì sono ubriaco ed annego

O sì me ne frego davvero

Sì me ne frego

Prenditi gioco di me che ci credo

St’amore è panna montata al veleno

È instabile

Fragile

È una strega

Solo favole

Favole

A far la scema

È abile

Agile

Quel modo

Insospettabile

O mio Dio sì

Lei

Che dice a me

Voglio te

Ma vuole

Quello che non sa di sé

Dai

Vorresti che buttassi tutto quanto all’aria per te

Si perché

Per un capriccio

Lo sai

Che è cosi

Non si può non si può

Come no

Non mi sfiora nemmeno

Me ne frego

Me ne frego

Dimmi una bugia me la bevo

Sì sono ubriaco ed annego

O sì me ne frego davvero

Sì me ne frego

Prenditi gioco di me che ci credo

St’amore è panna montata al veleno

È una vipera in cerca

Di un bacio

Che poi

Le darò

Io sempre in cerca

Di quello che ho perso

Perdendo

Le cose che ho

Amore dimmi qualcosa

Qualcosa di te

Che non so

Cosi mi prendo anche un piccolo pezzo

Di te

Anche se non si può

Fai quel che vuoi

Me ne frego

Me ne frego

Dimmi una bugia me la bevo

Sì sono ubriaco ed annego

O sì me ne frego davvero

Sì me ne frego

Prenditi gioco di me che ci credo

St’amore è panna montata al veleno

Ne voglio ancora.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

5 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»