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Marzetti: “Sulla scuola servono scelte concrete e coerenti”

jacopo marzetti
L'avvocato e Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Lazio commenta la decisione del governo di posticipare l'apertura delle scuole superiori all'11 gennaio: "C'è una totale disorganizzazione che sta portando a una difficoltà oggettiva sia per le famiglie che per i ragazzi"
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ROMA – “Va fatta una scelta concreta sulla riapertura. Se si decide di riaprire, a due giorni dall’inizio delle lezioni non si può decidere di rimandare; se invece si decide di non aprire, non si può pensare che ancora molti ragazzi non abbiano una connessione adeguata o un device. In questo modo si crea un problema organizzativo alle famiglie e si dà un pessimo esempio ai ragazzi, che hanno bisogno di regole e stabilità”. Jacopo Marzetti, avvocato e Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio, interviene a seguito della decisione del governo di posticipare l’apertura delle scuole superiori dal 7 all’11 gennaio.

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“Sono stato tra i primi a chiedere, all’inizio della pandemia, che le scuole fossero subito chiuse, perché avevamo il dovere di mettere al sicuro i nostri ragazzi quando molte forze politiche sottovalutano il tema- aggiunge Marzetti, intervistato dall’agenzia di stampa Dire- A quasi un anno dalla prima fase, c’è una totale disorganizzazione che sta portando a una difficoltà oggettiva sia per le famiglie che per i ragazzi”. Il rischio, per il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio, è quello di creare un disagio sociale nei giovani che “da quasi un anno non possono frequentare la scuola in presenza e non possono fare attività sportive”, continua Marzetti. “Sono fortemente preoccupato perché questa mancanza di chiarezza potrebbe ingenerare effetti negativi per i nostri ragazzi, anche dal punto di vista sociale“. 

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