Caos rifiuti a Roma, Costa: “Bene ordinanza, ma dieci giorni sono troppi”

La ministra della Salute Grillo: "Tutte le amministrazioni sono a disposizione di Virginia Raggi per risolvere una situazione che non è imputabile a lei"
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ROMA – “Sono riuscito a vedere Virginia Raggi e Nicola Zingaretti per pianificare qualcosa che vada oltre, cioè che ognuno faccia il suo ma ci spenda anche qualcosa in più. L’ordinanza ha proprio questo senso, di poter dire: apriamo tutti gli impianti fino al massimo della loro capacità, ovviamente del Lazio, ma strutturiamo anche una pianificazione del materiale, cioè dei rifiuti, che possono andare in questi impianti. Quindi vuol dire anche dall’altra parte, e questa è l’altra richiesta che io ho fatto e che ho ottenuto, un piano straordinario di raccolta dei rifiuti qui a Roma da parte dell’Ama tramite applicazioni previste dal testo unico degli enti locali, per far lavorare in triplo turno giornaliero e la domenica“. Così ai giornalisti, sulla situazione dei rifiuti nella Capitale, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a margine della presentazione del rapporto Legambiente ‘Ecomafia 2019. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia’ in corso a Roma.

Il video che ci ha inviato un utente da via Gattamelata, non distante dalla fermata della metro C Malatesta

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“Sono elementi che danno quel di più per non entrare in emergenza- aggiunge Costa- Rimanendo sul concetto di criticità ambientale, l’ordinanza e quant’altro ho detto, servono a mettere un punto. È chiaro che per me dieci giorni sono un tempo lunghissimo, si deve fare ancora prima, perché ci sono 40 gradi e perché i rifiuti non possono stare per strada”.

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“Se c’è una condizione di straordinarietà oggi è il momento di affrontarla- sottolinea il ministro dell’Ambiente- Poi c’è il medio termine e il lungo termine. Io ho proposto una road map, è stata sposata sia dal Comune di Roma che dalla Regione Lazio, e prevede anche un medio termine, che vuol dire sistemare i rifiuti per non tornare in criticità, e anche un lungo termine, cioè il Piano regionale dei rifiuti e la costruzione degli impianti. Finalmente si può dire che c’è una visione più ampia. Oggi la situazione si affronta così, poi c’è modo di portarli all’estero, e sto lavorando io su questo, per consentire al Piano rifiuti di vedere la luce e agli impianti di essere costruiti. I romani devono dimenticare situazioni del genere- conclude- perché i rifiuti vanno gestiti nell’ordinario“.

LA MINISTRA GRILLO ‘SCAGIONA’ VIRGINIA RAGGI

“Due giorni fa c’è stato un proficuo incontro tra il ministro dell’Ambiente e la sindaca di Roma, c’è un contatto con l’Istituto superiore di sanità, che proprio oggi è coinvolto in una riunione, e tutte le amministrazioni sono a disposizione di Virginia Raggi per risolvere una situazione che evidentemente non è direttamente imputabile al sindaco, visto tutto ciò che è successo in questi mesi”. Lo ha detto il ministro della Sanità, Giulia Grillo, entrando all’assemblea pubblica di Farmindustria a Roma. “Lo sforzo deve essere importante, bisogna tranquillizzare i cittadini che il prima possibile verranno rimossi i rifiuti e che successivamente non ci saranno problemi per l’eccessiva permanenza dei rifiuti in strada- ha aggiunto Grillo- Il ministero non ha competenza in questa materia, mettiamo a disposizione l’Iss ma qui è un problema di impiantistica e di conferimento nelle discariche e quindi riguarda le amministrazioni che si occupano di territorio e ambiente”. L’Ama inizialmente ha parlato di una risoluzione del problema entro Natale: “Ho letto che entro l’estate riusciranno a risolvere con la collaborazione della Regione, del ministero e di tutto il territorio italiano- ha concluso Grillo- perché come accaduto in passato bisognerà mandare i rifiuti in altre regioni. E’ una situazione difficile ma si sta lavorando per risolverla”.

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4 Luglio 2019
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