A Roma è allarme rifiuti, Ama: “Ogni mese una montagna alta come il Vesuvio”

Tutti i guai della municipalizzata: "Lavoriamo con il 55% dei mezzi e c'è carenza di personale". L'emergenza potrebbe finire a Natale
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ROMA – “In questo momento avremmo bisogno di fare poca politica e molta emergenza. Abbiamo 1.800 tonnellate alla settimana di scarto dal trattamento di rifiuto e 1.000 tonnellate la settimana di Cdr/Css da mandare ai termovalorizzatori, se cominciamo a fare battaglie ideologiche tra il presidente dell’Emilia Romagna e altri i rifiuti restano in strada. Dobbiamo gestire l’emergenza trovando una collocazione lecita a queste quantità“. Lo ha detto l’amministratore delegato di Ama, Paolo Longoni, nel corso di una seduta della commissione capitolina Trasparenza. “Se facciamo battaglie ideologiche su inceneritori sì/inceneritori no, discariche sì/discariche non ne veniamo fuori e i rifiuti restano lì. Tutti dobbiamo lavorarci- ha aggiunto- Le quantità sono talmente imponenti, che in un mese fanno montagna alta come il Vesuvio“.

“Due giorni fa abbiamo inviato alla Regione una comunicazione sulle esigenze di impianti, la Regione ci ha immediatamente risposto indirizzando a tutti gli impianti del Lazio l’intimazione a comunicare entro 24 ore, che scadranno domani, le disponibilità a ricevere il rifiuto indifferenziato da Ama”, ha spiegato ancora Longoni.

“Probabilmente gli impianti diranno ‘io sono in manutenzione, io ho mal di pancia, io ho già i rifiuti di Viterbo e Rieti ecc.’. Più di questo non possiamo fare ma ci proponiamo di offrire altre soluzioni alla Regione– ha aggiunto Longoni- Ad esempio, dico a caso, se ci fosse la Bulgaria pronta ad accogliere mille tonnellate chiederemmo alla Regione di autorizzarci a portarle li’. Bisogna predisporre soluzioni emergenziali per programmare l’emergenza”. Intanto, Ranieri ha annunciato che “Rida Ambiente ha risposto alla Regione dicendo ‘non ho possibilità di ulteriori spazi'”.

“Ci siamo dati entro Natale per uscire dall’emergenza”, ha detto il consigliere di amministrazione di Ama, Massimo Ranieri.

“Abbiamo una situazione critica sui mezzi, lavoriamo con il 55% dei mezzi. Abbiamo solo la metà dei csl per svuotare i cassonetti, c’è una gara in corso, partita nel 2017, che sta arrivando ad aggiudicazione definitiva: i primi mezzi arriveranno da settembre e fino a dicembre”, ha spiegato Ranieri.

C’è anche una carenza di personale– ha aggiunto- perché molti hanno delle prescrizioni per lavorare”.

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