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Pandemia finita alla Camera, negli odg fiera di ‘no vax’ e ‘no green pass’

Per molti deputati il governo deve eliminare l'obbligo vaccinale per tutti, impegnarsi a non riproporre mai più la certificazione verde e abrogare anche le mascherine laddove sono ancora previste

ROMA – Passata la fase acuta della pandemia e archiviate le misure più limitanti, in Parlamento torna l’orgoglio ‘no vax’ e ‘no green pass’. Accade con l’esame e il voto degli ordini del giorno al decreto dello scorso 24 marzo, che sancisce la fine dello stato di emergenza e supera in molti casi sia l’obbligo di indossare mascherine, all’aperto e al chiuso che il possesso di green pass, base e super green pass. Per molti deputati questo parziale ritorno alla normalità non basta: il governo deve andare oltre eliminando l’obbligo vaccinale per tutti, deve impegnarsi a non riproporre mai più il green pass “in qualsiasi forma” e anzi abrogare anche le mascherine laddove sono ancora previste.

Per Raphael Raduzzi, ex M5s ora ‘Alternativa c’e”, non ci sono dubbi. Il suo ordine del giorno impegna il governo “a revocare, al primo provvedimento utile, tutti gli obblighi vaccinali previsti dal decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44”. “L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è di 80 anni” mentre sono solo “1.743, dei 138.099 (1,3 per cento), i pazienti deceduti Sars-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni”.

Maria Cristina Caretta e Monica Ciaburro (Fdi) chiedono “ulteriori interventi normativi volti ad “abrogare l’obbligo vaccinale contro il COVID-19 a seguito della decadenza dello Stato di emergenza”. L’esecutivo deve inoltre “garantire in ogni caso la possibilità, per tutti i docenti a prescindere dalla loro condizione vaccinale, di poter esercitare la propria attività di docenza senza demansionamenti”. In ultimo va “abrogato l’obbligo di utilizzo di mascherine in luoghi come cinema e teatri”.

Anche Arturo Colletti, capogruppo di Alternativa, chiede di “eliminare l’esonero del personale docente non vaccinato dall’attività di insegnamento didattico“. Via “l’obbligo vaccinale per il personale scolastico previsto fino al 15 giugno 2022”, chiede Giuliodori. Per Massimo Baroni (Alternativa) invece, va tolto l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, visto che c’è “l’evidenza empirica che la vaccinazione resa obbligatoria per gli operatori sanitari, come per altri soggetti, non dia garanzia di non trasmissione del virus”. Per Leda Volpi (Alternativa) chi ha avuto il Covid non dovrà più vaccinarsi. Il suo ordine del giorno impegna il governo “a superare l’obbligo della somministrazione della terza dose (booster) a tutti gli operatori sanitari” e “a rilasciare la certificazione verde a tutti coloro i quali siano già immuni, poiché aventi protezione anticorpale dovuta a pregressa infezione da SARS-CoV-2, sia sintomatica che asintomatica”.

Jessica Costanzo (Alternativa) si spende per le persone danneggiate dal vaccino. Il governo deve “emanare quanto prima il decreto ministeriale chiarificatore delle modalità di indennizzo per i danni da vaccino anti-Covid, garantendo in tempi rapidi l’erogazione delle somme spettanti” agli aventi diritto.

Via l’obbligo vaccinale per gli ultra 50enni, è la richiesta di Emanuela Corda. “In Italia – spiega- su due milioni di persone ultracinquantenni non vaccinate, a far data dal 1° febbraio si sono vaccinate poco più di 320 mila soggetti, il che dimostra che lo strumento coercitivo utilizzato si è rivelato essere oltre che illegittimo, assolutamente inappropriato per le politiche sanitarie di contrasto al virus, trattandosi anche di un numero talmente esiguo rispetto alla popolazione vaccinata in Italia, che si rende necessario rivedere tale disposizione perché assolutamente inefficace nel produrre gli effetti desiderati”.

Per questo Corda “impegna il Governo a eliminare attraverso ulteriori interventi normativi la disposizione illustrata in premessa perché del tutto illegittima giuridicamente e inefficace dal punto di vista sanitario”. Per Pino Cabras bisogna smantellare “l’impianto sanzionatorio previsto” dal green pass. Un nutrito gruppo di deputati (Panizzut, Boldi, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Patelli, Sutto, Tiramani) chiede al governo di “impegnarsi a valutare gli effetti applicativi della disciplina in esame, al fine di adottare ulteriori iniziative volte ad abrogare definitivamente le disposizioni e le ordinanze ministeriali che ancora impongono l’impiego obbligatorio delle mascherine chirurgiche e di tipo FFP2”. No vax, no green pass, no mask. Gli ordini del giorno sono stati tutti respinti dall’assemblea.

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2022-05-05T12:08:25+02:00