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Reggio Calabria, riapre il museo dei Bronzi di Riace e altri tesori

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Per tutto il mese di febbraio l'ingresso sarà gratuito secondo i protocolli di sicurezza e con numeri contingentati
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REGGIO CALABRIA – “È un grande momento di festa perché la cultura ritorna ad essere un bene comune e condiviso“. Così alla Dire il direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria Carmelo Malacrino, in occasione oggi dalla riapertura al pubblico, dopo il periodo di chiusura causato dall’emergenza sanitaria. “Per tutto il mese di febbraio l’ingresso sarà gratuito – ha aggiunto – secondo i protocolli di sicurezza e con numeri contingentati. Si tratta di un piccolo sacrificio rispetto alle condizioni ordinarie di visita al museo. Però, ritornare a vedere i bronzi di Riace, i bronzi di Porticello, i grandi tesori della Calabria antica, penso sia il segnale migliore per la riapertura e che offriamo ai nostri visitatori e a tutti i turisti che vorranno venire a Reggio Calabria”.

LE EMOZIONI DEI PRIMI VISITATORI

Alessandro Romano e Giorgia Castiglione, due giovani studenti appassionati di cultura, sono stati i primi visitatori ad entrare al Museo archeologico di Reggio Calabria dopo il lungo periodo di chiusura a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19. “È un’emozione unica rientrare in un museo dopo la chiusura ad ottobre dello scorso anno, non vedo l’ora di visitare i Bronzi e riscoprire tutta la nostra storia e la nostra terra d’origine”. Dichiara alla Dire Giorgia Castiglione. Per Alessandro Romano la riapertura del Museo “è un modo per rifarci alle nostre origini, non dimenticare mai chi siamo stati. È stato emozionante entrare tra i primi”. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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