Regionali Calabria, Zingaretti incontra Callipo dopo l’ok alla candidatura

Il segretario nazionale del Partito democratico sarà in Calabria il prossimo venerdì 6 dicembre per incontrare il candidato governatore dem Pippo Callipo
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REGGIO CALABRIA – Il segretario nazionale del Partito democratico Nicola Zingaretti sarà in Calabria il prossimo venerdì 6 dicembre. A comunicare il programma della visita il commissario regionale del partito Stefano Graziano. La giornata di Zingaretti inizierà alle 11:30 con la visita allo stabilimento Callipo a Maierato (VV). Alle 15 in programma l’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e alle 16:00 intervento ad una manifestazione pubblica al T-hotel di Lamezia Terme insieme al candidato governatore dem Pippo Callipo. “L’arrivo del segretario nazionale – commenta Graziano – è un passaggio importante di quel percorso di rinnovamento e cambiamento che abbiamo costruito negli ultimi mesi. Il Partito democratico con Pippo Callipo candidato governatore vuole cambiare la storia della Calabria”.  Il gruppo regionale dem appare spaccato in due con i consiglieri regionali Giuseppe Aieta e Michelangelo Mirabello che ad ora sostengono la ricandidatura alla presidenza di Mario Oliverio.

CALLIPO: “HO ACCETTATO DI CANDIDARMI PER FAR USCIRE LA CALABRIA DALL’ISOLAMENTO”

“Io intendo dare una mano alla Calabria non a questa o quella parte politica. E sto dalla parte dei calabresi, da sempre e per sempre. Mi spinge ad accettare questa sfida la passione per la mia terra e il grido di sofferenza che avverto nei giovani che incontro quotidianamente e nelle famiglie calabresi che stentano a tirare avanti”. Così l’imprenditore vibonese Pippo Callipo sulla sua candidatura alla presidenza della Regione Calabria alle elezioni del 26 gennaio 2020.

L’impegno di Callipo, ora sostenuto dal Partito democratico, arriva per la seconda volta: in precedenza c’è l’esperienza delle elezioni regionali del 2010 quando, sostenuto da Italia dei Valori ed una lista civica, arrivò terzo senza però accedere in Consiglio regionale. 

“Ho accettato di candidarmi – precisa l’ex presidente di Confindustria in Calabria – per fare uscire la nostra bellissima regione dall’isolamento in cui è stata cacciata: è insopportabile vedere che la mia regione non conta niente in Italia e in Europa, eppure vanta ricchezze naturalistiche di primissimo piano, un imponente patrimonio storico, culturale ed artistico, nonché talenti qui inutilizzati e costretti alla fuga. Le mie parole d’ordine sono sempre state: legalità, trasparenza amministrativa, sacrificio per ottenere risultati tangibili, merito e competenza. Mi rendo conto che sono parole che infastidiscono quei calabresi, tra i quali alcuni che in queste ore mi contestano, abituati a galleggiare nel sottobosco politico con l’unica incombenza di fare clientela per il padrone di turno che provvede a remunerarli con risorse pubbliche, ma bisogna farsene una ragione. Il tempo delle chiacchiere e della politica utile solo a se stessa è finito”. 

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