Sei anni fa la strage dei migranti a Lampedusa: inaugurato memoriale

Per ricordare le vittime del naufragio cittadini, rappresentanti di associazioni, forze dell'ordine, istituzioni, e circa 500 studenti hanno dato vita al corteo che arriverà alla Porta d'Europa
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

PALERMO – Una cerimonia notturna alle 3:30 in piazza per inaugurare il memoriale ‘Nuova Speranza’. Lampedusa ha iniziato così il suo 3 ottobre, giorno in cui si commemorano le 368 vittime del naufragio del 2013 quando un barcone si rovesciò di fronte all’isola delle Pelagie: il memoriale è stato inaugurato proprio nell’ora della tragedia.

CORTEO A LAMPEDUSA PER RICORDARE VITTIME NAUFRAGIO

Cittadini, rappresentanti di associazioni, forze dell’ordine, istituzioni, ma soprattutto circa 500 studenti provenienti da scuole ed istituti italiani ed europei e che indossano la maglietta ‘#iosonopescatore‘ hanno dato vita al corteo che, partendo da piazza Castello, arriverà alla Porta d’Europa a Lampedusa. La manifestazione rientra nel programma delle iniziative organizzate per ricordare le vittime del naufragio. Le magliette (ne sono state distribuite 2.000 realizzate grazie al progetto ‘Snapshots from the Borders’, del quale il Comune di Lampedusa e Linosa è capofila) vogliono ricordare che “la legge del mare” è l’unica legge alla quale bisogna far riferimento quando c’è una vita in mare da salvare.

“Chiediamo alle istituzioni europee di votare la legge per fare diventare il 3 ottobre ‘Giornata europea della memoria’“, ha affermato i sindaco di Lampedusa, Totò Martello

Sul palco di piazza Castello, oltre ai rappresentanti del ‘Comitato 3 Ottobre’, anche il sottosegretario al ministero dell’Istruzione, Giuseppe De Cristofaro.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

3 Ottobre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»