Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

A Bari una panchina gialla dedicata a Giulio Regeni e Patrick Zaki

panchina gialla amnesty international
È stata inaugurata questa mattina in corso Vittorio Emanuele, alla presenza dell'assessora comunale al Welfare Francesca Bottalico e di Amnesty International Bari, gruppo 070
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BARI – Da oggi anche Bari ha la panchina gialla per i diritti umani dedicata a Giulio Regeni e Patrick Zaki affinché non si abbassi la guardia sul tema dei diritti umani e di tutti i prigionieri di coscienza incarcerati ingiustamente in ogni parte del mondo. La panchina è stata inaugurata questa mattina in corso Vittorio Emanuele, alla presenza dell’assessora comunale al Welfare Francesca Bottalico e di Amnesty International Bari, gruppo 070. “Questa panchina è un simbolo, come tanti attraversano la nostra città, che vuole tenere viva la coscienza su questioni che non possiamo dimenticare – ha detto Bottalico – D’altronde anche questo è il nostro ruolo di amministratori pubblici: fare in modo che di certe cose si parli, portarle all’attenzione del consiglio comunale e della cittadinanza, stimolare il confronto nelle scuole e nei luoghi della formazione, costruire memoria”.

Zaki è lo studente egiziano del Master in Studi di genere dell’Università Alma Mater di Bologna, fermato all’aeroporto del Cairo il 7 febbraio 2020, da allora è incarcerato ingiustamente con l’accusa di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo. Regeni era un dottorando italiano dell’Università di Cambridge rapito al Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani. Il corpo presentava evidenti segni di tortura, ancora oggi, però, non si conosce la verità sul caso. Amnesty International, sia a livello mondiale sia a livello nazionale e locale, si è subito attivata per fare luce.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»