Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

VIDEO | Spari e speronamenti su donne e bambini: così la Grecia respinge i migranti

Le immagini consegnate dalla Turchia ai giornalisti di Sky News documentano la violenza delle autorità greche
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – Una nave della Guardia costiera greca che, alla massima velocità, taglia la strada ad un gommone stracarico di migranti. Poi, un motoscafo che si avvicina al gommone e persone a volto coperto che colpiscono i migranti con dei bastoni. Le urla delle donne e dei bambini, profughi siriani in fuga dalla guerra, riprese dalla telecamera. Alla fine, dei colpi di fucile esplosi dalla motovedetta greca verso il gommone.

E’ questo lo scioccante contenuto delle immagini riprese dal lato turco del confine di Bodrum, questa mattina alle 7.30, e consegnate dalle autorità di Ankara ai giornalisti di Sky News per documentare la reazione delle forze armate greche alla nuova ondata di  migranti che, dalla Siria, si dirigono verso l’Europa a seguito dell’escalation di violenze nella provincia siriana di Idlib.

“Arrivano immagini rivoltanti della Guardia Costiera Greca che cerca di far naufragare le barche di persone indifese che fuggono dalla guerra”, scrive la ong Mediterranea Saving Humans in un post su facebook. “Vengono addirittura sparati colpi d’arma da fuoco contro individui inermi, alla ricerca di salvezza e speranza. L’Europa sta morendo in quel tratto di mare. Fermate queste atrocità”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»