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Tg Politico Parlamentare, edizione del 1 ottobre 2020

STATO D’EMERGENZA COVID FINO A FINE GENNAIO

Il governo proporra’ la proroga dello stato di emergenza Covid fino alla fine di gennaio 2021. Lo ha annunciato il presidente del consiglio Giuseppe Conte, nel corso di una visita all’Istituto scolastico di San Felice a Cancello. Il premier spiega che la curva del contagio e’ sotto controllo, ma la situazione richiede la massima attenzione da parte dello Stato.
Continuano le visite del premier alle scuole italiane. Oggi nel casertano, tra i ragazzi di un istituto vittima di ripetuti atti vandalici. “Facciamo sentire la presenza dello stato”, ha detto il premier che stasera partecipa ai lavori del consiglio europeo straordinario, per completare l’iter del Recovery Plan.

FICO: IL VIRUS NON FERMA IL PARLAMENTO

Il Senato non si ferma, anche se alcuni Cinque stelle sono stati contagiati e devono rispettare la quarantena. Lo ribadisce il presidente della Camera Roberto Fico, che sottolinea come sia “giusto che si facciano i tracciamenti rispetto ai contagi e si vada avanti normalmente come qualsiasi altro tipo di struttura”.
L’esame del decreto agosto si concludera’ domani in commissione, e approdera’ in aula lunedi’ prossimo. Quindi passera’ alla Camera per essere approvato entro il 13 ottobre. Martedi’ Montecitorio votera’ le risoluzioni sul Recovery Fund. “Stiamo facendo un lavoro corposo”, dice Fico.

VETI IN EUROPA RALLENTANO LA MANOVRA

Lo stallo sul Recovery fund in Europa incide anche sulla manovra del governo. Se le risorse arriveranno con qualche mese di ritardo alcune misure della legge di Bilancio potrebbero saltare. E’ per questo che la nota di aggiornamento al Def sara’ varata lunedi’, dopo il Consiglio europeo. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e’ fiducioso ed e’ convinto che i problemi legati al negoziato tra i Paesi membri possano essere risolti. Gualtieri conferma che i progetti del piano italiano di rilancio saranno anticipati in manovra per essere attuati anche prima del via libera ufficiale di Bruxelles. In questo caso, spiega, dopo ci sara’ “una integrazione con le risorse gia’ stanziate”.

IL PD APRE A BERLUSCONI SULLE RIFORME

Dopo il referendum sul taglio dei parlamentari il Pd riprende il percorso delle riforme con una proposta per modificare il bicameralismo paritario e introdurre la sfiducia costruttiva.
Molte le attribuzioni previste per il parlamento in seduta comune. “Vogliamo costruire un paese nuovo e ci apriamo al confronto con Berlusconi, ma anche con Salvini e Meloni che non sono pregiudizialmente contrari”, ha detto il segretario Nicola Zingaretti. Lavori in corso anche sulla legge elettorale.
Contrario alle preferenze, Zingaretti ritiene non modificabile la soglia del 5 per cento nel proporzionale. “Assicura stabilita’, non e’ un numero messo a caso”, dice.

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1 Ottobre 2020
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