La sfida delle start up per il futuro, Cna premia le migliori

ROMA – Altaii Italia, una rivoluzione per la trasformazione, la conservazione e il trasporto di cibi e bevande; Signature, un matrimonio tra innovazione e artigianato con un design tutto made in Italy; Rifò, un cuore verde che trasforma i vecchi capi dismessi in nuovissimi maglioni in cachemire. Sono loro i vincitori di Cambiamenti 2018, il concorso dedicato alle giovani imprese innovative promosso e organizzato dalla Cna nazionale per il terzo anno consecutivo.

Per partecipare al Premio hanno inviato la loro candidatura 859 imprese, costituite dal primo gennaio 2015 e provenienti da 301 comuni. I loro titolari hanno animato 21 eventi territoriali, una sorta di preselezioni che hanno portato nella Capitale venti finalisti per raccontare i loro progetti alla Giuria presieduta da un imprenditore d’eccezione, Andrea Pezzi. Nel 2017 le imprese in lizza erano 711, mentre nel 2016, anno d’esordio, erano 603.

“E adesso puntiamo a mille- ha detto il segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini- Le associazioni di rappresentanza come la nostra hanno un compito fondamentale: aiutare queste imprese a vincere la sfida di un mercato globale, molto più selettivo, e in cui bisogna saper fare le cose bene e in modo innovativo. Noi- ha aggiunto- dobbiamo accompagnare, aiutare e stimolare le nostre imprese in questo processo, e lo stiamo facendo”.

La premiazione, che si è tenuta oggi al Nazionale spazio eventi di Roma, ha visto anche la presenza di Jury Chechi, testimonial del Premio Cambiamenti 2018.

Il campione olimpico ha parlato alla platea di giovani imprenditori in attesa di conoscere il verdetto della Giuria. “Non mollate mai- ha detto loro- ma ricordate che il talento non basta, serve l’allenamento, come nello sport”.

Un esempio per i venti finalisti provenienti da tutto il Paese: dall’estremo ovest della Liguria all’estremo est del Friuli Venezia Giulia, per arrivare al sud della Sicilia. Dalla cosmetica naturale agli skateboard elettrici, fino ai progetti dei tre vincitori, il Premio Cna punta a cercare e riconoscere il pensiero innovativo delle risorse migliori oggi in Italia: le persone, le loro idee, la voglia di intraprendere e di innovare per “contribuire a rendere competitivo il nostro Paese”.

Ma non solo, perché c’è chi, come Andrea Pezzi, nel fare impresa ha anche migliorato se stesso: “L’obiettivo non è cercare il successo, che poi arriva come conseguenza, ma cercare attraverso l’impresa di mettersi in discussione, di capirsi e di scoprire tante cose che crediamo di avere come qualità, ma che poi vanno lavorate e sofisticate in un percorso di crescita”, ha detto il volto della tv che nel 2006 ha deciso di fare il salto e aprire la sua prima impresa tutta dedicata al digitale.

Dopo una presentazione di due minuti a testa, la Giuria ha scelto i vincitori e ha assegnato il terzo premio a Niccolò Cipriani e al suo progetto ‘Rifò’.

“Che in toscano vuol dire ‘rifaccio’- ha spiegato- perché la mia impresa parte dai materiali di scarto degli indumenti di cachemire, li lavora fino a farli tornare filato, e da lì fa delle maglie nuove. Partiamo da un rifiuto e lo trasformiamo in una nuova risorsa”, ha raccontato Cipriani.

“Questo Premio- ha aggiunto il 28enne di Prato- ci permetterà anche di sviluppare nuovi prodotti e nuove tecnologie, perché la nostra start up è nata da pochissimo”. ‘Signature’ è il nome del progetto secondo classificato, ideato e realizzato da Davide Fabi che già vanta una collaborazione con Pininfarina.

“Abbiamo riportato in chiave moderna il silverpoint di Leonardo Da Vinci- ha raccontato Fabi-una tecnica di scrittura con una punta di argento per scrivere su una carta speciale. Abbiamo ricreato questo materiale con una lega che riesce a scrivere su carta comune, con una manifattura completamente italiana e curata da Pininfarina”.

A Massimiliano Falcone e al suo Altaii Italia è andato il primo premio Cambiamenti: “Mio padre produce porcellana da oltre 50 anni e stava chiedendo la sua ditta. Io ho pensato a come poter risolvere questa situazione e mi sono detto: ‘se facciamo il vuoto assoluto in porcellana, che cosa succede? E allora- ha spiegato- abbiamo realizzato un oggetto che mantiene la temperatura di cibi e bevande per ore e ore, combinandolo con un secondo sistema, un frigorifero senza corrente che si può regolare con un messaggino. Questo riconoscimento? Stiamo guardando a un mercato globale, ma la Cna ci rende veramente fieri e ci dà uno slancio in più”.

A lui, la migliore start up dell’anno, andranno 20mila euro (in denaro o come primo investimento in una campagna di crowdfunding), 2mila euro in servizi di consulenza Cna, due anni di adesione al sistema della Confederazione, un viaggio a Dublino per beneficiare di quattro ore di consulenza nella sede europea di Facebook, oltre alla partecipazione a eventi formativi con Google Italia, Roland Dg Italia e H-Farm. Alla seconda e alla terza classificata andranno 5mila euro, servizi Cna per 2mila euro, due anni di adesione alla Confederazione, la partecipazione a una campagna Facebook, eventi formativi con Google Italia e Roland Dg. “Questo Premio dimostra che non bisogna avere paura della parola ‘artigianato’. Noi crediamo rappresenti una peculiarità tutta italiana che può avere un futuro. Fare l’artigiano oggi- ha detto il presidente dalla Cna, Daniele Vaccarino- presuppone nuove tecnologie, nuovi metodi e nuove idee. Le difficoltà sono dietro l’angolo ogni giorno, ma bisogna avere il coraggio di superarle, sapendo che un prodotto, un’idea di nicchia può rappresentare quella peculiarità italiana capace di avere un grande futuro nel mondo”.

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30 Novembre 2018
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