Decreto Sicurezza, Conte: “Senatori M5s si attengano a contratto di Governo”

ROMA – Il decreto legge sulla sicurezza “si espone a un dibattito in aula e ci possono essere osservazioni critiche che sono benvenute, ma poi ci deve essere un momento di sintesi politica e tutti coloro che si riconoscono nella maggioranza devono assumere un atteggiamento di consapevolezza e responsabilita’”, dice il premier Giuseppe Conte a proposito delle critiche di una parte dei M5s al dl Salvini. “Questo significa- aggiunge Conte da News Delhi- che devono attenersi al contratto di governo. Se un provvedimento si radica nelle previsioni del contratto bisogna assumere atti conseguenti”. Ma i senatori ribelli devono essere espulsi? “Non spetta a me valutarlo, non sono il leader M5s. Io da responsabile del governo dico che sono legittime le osservazioni critiche ma poi arriva il momento di tirare le fila e concentrarsi sulla conversione del decreto”.

MANOVRA, CONTE: NON CAMBIA NULLA, IL 2,4% DEFICIT/PIL RESTA

“Non c’e’ nulla di nuovo” sulla manovra. “Non rivediamo alcunche’. Il 2.4” di rapporto deficit/pil “e’ quello, resta quello. Ma e’ un tetto massimo, non intendiamo superarlo”.

MANOVRA, CONTE: AL RIENTRO VEDO I TECNICI DEL MEF

“Ho visto ieri Tria, ma anche i tecnici del Mef e tutti coloro con cui stiamo lavorando al disegno di legge sul bilancio. Ho ritardato di qualche ora la partenza perche’ avevamo da definire alcuni passaggi”. “Stasera rientro e dovrei aver trovato anche i tecnici del Mef che hanno rivisto i conti alla luce delle ultime misure”, aggiunge Conte.

PIL, CONTE: STOP PREVISTO E CONGIUNTURALE, RIGUARDA ECONOMIA UE

“E’ uno stop congiunturale, riguarda cioe’ l’intero quadro dell’economia europea. Lo avevamo previsto ma proprio per questo abbiamo pianificato una manovra espansiva che si adegua al trend che si andava delineando e mira a invertirlo”.

TAV, CONTE: DIRITTURA ARRIVO ANALISI COSTI-BENEFICI, PRESTO DECISIONE

E’ in dirittura d’arrivo una decisione del governo sulla Tav. A dirlo il presidente del consiglio Giuseppe Conte, da New Delhi. “Ci atterremo come per altri dossier allo stesso metodo. Stiamo ultimando l‘analisi dei costi-benefici, e’ in dirittura d’arrivo. Nel contratto di governo, l’esecutivo si impegna a rivedere quest’opera. Stiamo cercando di curare tutti i dettagli, tra un po’ ci sara’ una sintesi. E’ lo stesso metodo usato per la Tap, anche se non necessariamente ci sara’ la stessa decisione finale”, dice il presidente del consiglio.

30 ottobre 2018
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